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Chieti, De Lio e Melideo (Udc): La Farmacia comunale di Filippone è un bene pubblico

di Redazione

"Il Sindaco Di Primio irresponsabile e traditore dei cittadini più deboli.  La Farmacia comunale di Filippone è un bene pubblico. Di Primio non può trattare la farmacia comunale come un fatto privato.  Abbiamo già espresso le ragioni tecniche, amministrative, giuridiche, della nostra contrarietà alla vendita della Farmacia, ciò nonostante, veniamo ingiustamente accusati di tradimento ed irresponsabilità". Lo affermano i consiglieri comunali dell'UDC a Chieti Mario De Lio e Roberto Melideo.

"Partiamo da due assunti: in generale, la farmacia è una delle aziende più redditizie del mercato, in particolare, quella di Filippone è un bene che da sempre registra utili in crescita. Come noto, la farmacia, se gestita in maniera ottimale è un bene che produce notevoli utili: qualsiasi imprenditore impegnato in questo settore, ammortizzerebbe il costo di acquisto di un milione e trecentomila euro in massimo dieci anni, pertanto, è ipotizzabile un utile annuale tra i centocinquantamila ed i duecentomila euro. Come non ci si rende conto che rinunciare a queste prospettive di guadagno significa rinunciare a un bene fruttifero per le casse del Comune? Rinunciare ad entrate certe da reinvestire in beni e servizi per la collettività? Non sarebbe, invece, preferibile ottimizzare la gestione della farmacia, perché gli utili siano sempre maggiori, perché si giunga ad ottenere i ricavi che otterrebbe una gestione privata? Non sarebbe meglio che la Farmacia pur restando comunale, sia gestita con modalità imprenditoriali più efficaci, tali da aumentare gli utili annuali?  Sono queste le domande che si pongono tutti i cittadini ed alle quali Di Primio non dà ascolto né risposte. Gli abitanti di Filippone protestano per questo spoglio, poiché non potranno più usufruire dei vantaggi che attualmente hanno nell’acquisto dei Farmaci, con evidente incidenza sul diritto alla salute. Pare che il Sindaco non si renda conto della gravità di tale scelta. Riteniamo, infatti, senza tema di essere smentiti, che vi sia un solo traditore della fiducia dei nostri concittadini: il Sindaco Umberto di Primio. Dal canto nostro, ribadiamo con forza, l’appartenenza al centro destra, per coerenza con i nostri elettori, rispetto per il partito cui apparteniamo e per i valori ed i principi in cui saldamente crediamo. Se vero è, com’è vero, che bisogna vincere le elezioni per governare una città è altrettanto vero che bisogna saperla amministrare nell’interesse pubblico per valere la fiducia del voto. E sembra evidente che il Sindaco non abbia più a cuore Chieti ed i chietini; la sua scelta di vendere la Farmacia, come intervento paliativo a sanatoria di un bilancio in forte deficit, non può che essere definita scellerata e scriteriata: essa è palesemente antieconomica e soprattutto, contraria agli interessi della comunità. Non ci stiamo ad essere chiamati irresponsabili per aver negato l’appoggio ad una operazione inutile ed imposta, anzi, è vero piuttosto il contrario: solo il senso di responsabilità verso i nostri concittadini, verso quelli che politicamente rappresentiamo e verso tutti coloro che subirebbero la dismissione del bene in questione, ha indotto la nostra opposizione all’operazione, che si ribadisce, è dannosa in quanto fortemente antieconomica, in antitesi con il principale obiettivo della politica: valorizzare i beni del Comune per trarne utilità da investire in servizi alle persone".

 

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