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Destinazione Castelli. Un progetto per il rilancio del turismo e dell’economia

di Redazione

 

Un progetto per il rilancio del turismo e dell’economia

Sabato 10 giugno, alle ore 16, nell’Aula Magna del Liceo Artistico per il Design di Castelli, sarà presentato “DESTINAZIONE CASTELLI”, un progetto per il rilancio del turismo e dell’economia del bellissimo e storico borgo colpito dal sisma.

Il progetto disegna un percorso turistico in grado di mettere in connessione il patrimonio storico artistico risparmiato dal terremoto, la cui piena fruibilità dipenderà solo in parte da interventi di riqualificazione, adattamento, vigilanza, accoglienza e comunicazione.

L’itinerario proposto consentirà di visitare il Museo provvisorio della Ceramica, lo storico Istituto d’Arte oggi Liceo Artistico per il Design, con il famoso Presepe Monumentale in ceramica e la Raccolta Internazionale d’Arte Ceramica Contemporanea, il Museo provvisorio della Ceramica, le antiche botteghe artigiane e il soffitto della chiesa di San Donato. È da qui che bisognerà ripartire – dichiara Walter Mazzitti - con l’avvio delle celebrazioni del quattrocentesimo anniversario della realizzazione dello storico soffitto della Chiesa di San Donato, ovvero la “Sistina della maiolica italiana”, come fu definita nel 1963, dallo scrittore Carlo Levi”.

Il progetto propone il seguente percorso di visita:

 

IL PRESEPE MONUMENTALE IN CERAMICA E LA RACCOLTA INTERNAZIONALE D’ARTE CERAMICA CONTEMPORANEA ESPOSTE ALL’INTERNO DEL LICEO ARTISTICO PER IL DESIGN

D’intesa con la direzione del Liceo Artistico per il Design A. F. Grue, sarà allestito un percorso di visita di grande interesse culturale all’interno della più antica Scuola d’Arte in Italia, fondata nel 1906 per volontà dell’allora Sindaco Beniamino Olivieri e l’illustre castellano Felice Barnabei, primo Direttore generale delle Belle Arti e che si è trasformata nel 1961 in Istituto Statale d’Arte per la Ceramica, e nel 2009 in Liceo Artistico per il Design. Esso occupa un posto di prestigio nello scenario nazionale ed estero della ricerca, dell’innovazione e della proposta artistica in fatto di ceramica. “Dovere culturale di tutti, cittadini e amministratori – afferma Mazzitti – è far conoscere, valorizzare e assicurare la continuità di vita di questa grande storica istituzione, vanto assoluto della città di Castelli”. Al suo interno potrà essere visitato il famoso presepe monumentale in ceramica, composto da 54 statue a grandezza naturale, un autentico unicum nel panorama nazionale, realizzato dagli insegnanti e dagli allievi dell’Istituto d’arte nel decennio tra il 1965 e il 1975. I locali del Liceo accolgono inoltre la Raccolta Internazionale d’Arte Ceramica Contemporanea, istituita dal 1986 allo scopo di documentare la ricerca artistica ceramica mondiale e si avvale di opere di più di trecento artisti, tra i maggiori dell’arte contemporanea, di oltre cinquanta nazioni.

 

LA SISTINA DELLA MAIOLICA ITALIANA

La prestigiosa opera monumentale, realizzata dai maestri castellani con mille mattoni maiolicati, tra il 1615 e il 1617, compie quest’anno 400 anni di vita.

Un’occasione straordinaria per il rilancio della visibilità e della rinascita di Castelli che non possiamo permetterci di perdere. Avremo a disposizione poco più di sei mesi per promuovere una serie di importanti eventi culturali che celebrino un così significativo anniversario e facciano conoscere e valorizzare un patrimonio che è unico e che appartiene alla cultura del nostro Paese. Il progetto propone il miglioramento dell’illuminazione interna ed esterna del sito, la riqualificazione degli accessi, segnaletiche stradali e autostradali e un efficace piano di comunicazione.

 

IL MUSEO PROVVISORIO DELLA CERAMICA

Allestito nel 2012 nel Palazzo Municipale dell’Artigianato, in attesa del recupero strutturale del Museo della Ceramica danneggiato dal terremoto, offre una panoramica assai esauriente dell’arte ceramica castellana. Al suo interno si possono ammirare le opere dei più famosi maestri ceramisti, dal Cinquecento all’inizio dell’Ottocento, i Pompei, i Grue, i Gentili, i Cappelletti e i Fuina, che hanno reso famoso nel mondo il nome di Castelli; i mattoni cinquecenteschi del primo soffitto di San Donato; le famose maioliche rinascimentali della collezione Orsini Colonna, le turchine del corredo del Cardinale Farnese, oltre a 96 opere della prestigiosa “collezione Giacomini”. Benché agibile, l’edificio è disponibile alla visita in maniera discontinua per mancanza di personale. Il progetto prevede il reperimento di fondi per borse di studio destinate a giovani disponibili a favorire l’apertura giornaliera del museo. Questo segmento del progetto verrà proposto con lo slogan “adotta il Museo”.

 

PORTE APERTE” DELLE BOTTEGHE ARTIGIANE

Le botteghe artigiane che hanno resistito al tempo riescono ancora oggi a trasmettere forti emozioni attraverso il racconto di uomini che, da oltre cinque secoli, vivono esclusivamente di ceramica. Il progetto prevede che le botteghe e i laboratori ceramici, in piena sintonia, aprano le porte al pubblico, con eventi, dimostrazioni di lavorazione ceramica, aperitivi, visite guidate e laboratori per adulti e bambini.

 

CASTELLI CAPITALE DELLA MAIOLICA”

È lo slogan che dovrà comparire sui pannelli turisti autostradali in prossimità delle uscite per Teramo-Giulianova sulla A14 e per Colledara-San Gabriele sulla A24 Roma-Teramo.

 

DA CASTELLI IL PIÙ DIFFUSO MUSEO TEMATICO D’ITALIA

L’idea progettuale è volta a collegare lo straordinario patrimonio artistico ceramico castellano, esposto in numerose istituzioni museali del Paese, e dunque alla creazione di un museo diffuso, ovvero di una “rete museale della maiolica castellana”. Ad essa è auspicabile che prendano parte, allo scopo di esaltare e celebrare l’orgoglio e il prestigio dell’arte ceramica abruzzese, le istituzioni museali che espongono autentici capolavori dell’arte castellana, ovvero il Museo provvisorio delle Ceramiche di Castelli, la Fondazione Tercas di Teramo, la Pinacoteca Civica di Teramo e il Museo diocesano di Atri. In una seconda fase la rete dovrà necessariamente includere il Museo Acerbo delle ceramiche di Castelli di Loreto Aprutino, il Museo Paparella Treccia di Pescara e il Museo Nazionale d’Abruzzo de L’Aquila.

In tal modo il museo “diffuso” delle maioliche di Castelli si offrirà come il più grande museo tematico d’Italia. Queste sono solo alcune tappe del percorso che su Castelli intendiamo tracciare per favorire il consolidamento di uno spessore culturale degno del territorio, della storia e dell’importante tradizione che esso può vantare. Ma c’è ancora molto da fare.

 

CASTELLI, TERRA DI ARCHEOLOGI

Bisogna inoltre ripartire, dall’“avventura culturale” dei figli di Castelli, quali Felice Barnabei e Concezio Rosa che seppero, in un piccolo paesino sperduto, produrre ricerca, arte, cultura in nome di una incredibile creatività, all’ombra del “Gigante che dorme”, tra una natura incontaminata che solo apparentemente riuscirono a far barriera tra questi uomini e le esperienze culturali del tempo, vissute e rielaborate con la tenacia, la genialità e l’estro inventivo di un’intera comunità.

 

Ed ancora, afferma Mazzitti, il progetto prevede che cittadini e amministratori si rendano partecipi di azioni condivise per accelerare i lavori per il restauro del Museo della Ceramica e favorire, con il maggior apporto possibile di soggetti pubblici e privati, la nascita di una solida Fondazione per la sua futura gestione. Il sogno, ma Walter Mazzitti è convinto che non resterà tale, sarà anche quello di poter organizzare nella Capitale, in un futuro non lontano, una grande mostra – e ripetere lo storico evento realizzato nel 1989 nella città di Pescara - che rimetta assieme, ancora una volta, le più significative maioliche rinascimentali prodotte a Castelli ed esposte nei più prestigiosi musei del mondo, dal Metropolitan di New York al British di Londra al Louvre di Parigi, all’Ermitage di San Pietroburgo.

Sabato 10 saranno tutti invitati a prendere parte ad un’azione incisiva e solidale per la difesa di un grande valore storico e culturale che Castelli può e deve saper riaffermare a buon diritto: “Castelli Capitale della Maiolica italiana”. Ma c’è nel contempo bisogno – conclude Mazzitti - di un’intesa piena e incondizionata tra cittadini, associazioni e amministratori per un percorso condiviso volto a stemperare il senso di solitudine e di paura e riavviare un virtuoso processo di sviluppo turistico ed economico.

 

Alla presentazione del progetto, promossa d’intesa con il Comune di Castelli e il Liceo Artistico per il Design, interverranno: Rinaldo Seca, Sindaco di Castelli, Magno Eleonora, Preside del Liceo Artistico del Design di Castelli, Paola Di Felice, già direttrice dei Musei Civici di Teramo, Giovanni Giacomini, Presidente del Museo della Ceramica di Castelli, Vincenzo De Pompeis, Presidente della Fondazione dei Musei Civici di Loreto Aprutino, Walter Mazzitti.

 

 

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