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Lotto/8 marzo è tornato a essere un giorno di lotta per le donne!

di Doriana Gagliardone

Sciopero LOTTO marzo!

Lotto/8 marzo è tornato a essere un giorno di lotta per le donne!

A molti forse è sembrato che le rivendicazioni femminili si fossero perse in ristoranti, locali e fiori, ma non è così perché le donne italiane e quelle di tutto il mondo faranno manifesteranno tutta la loro indignazione per la propria condizione e considerazione che la società riserva loro. La lotta non è mai cessata ma è stata silenziosa, il femminismo non è mai andato in ferie ma è un movimento carsico che finalmente riemerge in superficie impetuoso e dirompente. Basta soffermarsi sulle manifestazioni in Argentina, Polonia, Spagna, Francia, Irlanda, il 26 novembre 2016 anche in Italia e per ultimi gli Stati Uniti, per rendersi conto che le donne sono nuovamente scese in piazza dietro slogan contro il patriarcato e l’ordine precostituito delle cose. Scioperare perché ribadire che solo attraverso l’autodeterminazione le donne potranno riappropriarsi dei propri spazi, diritti, libertà. Perché la risposta alla violenza è l’autonomia delle donne, senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà per le donne, perché il femminismo non sia più un tema specifico, ma diventi una lettura complessiva dell’esistente.

In occasione dell’8 marzo in Italia Non Una Di Meno ha indetto uno SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE, che lanciato dalle donne argentine, ha rapidamente raccolto l’adesione di più di 48 paesi Paesi al grido di “Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo!”. Non è solo uno sciopero dalle attività lavorative ma soprattutto uno sciopero di sottrazione dai ruoli imposti dal genere in cui mettere in crisi un modello produttivo e sociale: consiste nell’astensione da qualsiasi attività sia dentro che fuori le proprie case. Lo sciopero si fonda su 8 punti per ribadire, anche attraverso lo sciopero, il rifiuto della violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia. Non Una Di Meno è una Rete dietro il quale si sono ritrovate e riconosciute più di 200.000 donne italiane, promotrici della stessa sono state la Rete IoDecido, D.i.Re – Donne in Rete Contro la violenza, UDI – Unione Donne in Italia. Il progetto condiviso e sul quale sta lavorando è la stesura di un Piano nazionale femminista antiviolenza. Anche a Pescara, a partire dalla manifestazione del 26 novembre a Roma, si è costituita la rete Non Una Di Meno, per iniziativa del Centro antiviolenza Ananke e dell' Udi e che promuove insieme a singole donne, associazioni femminili e femministe, collettivi studenteschi e organizzazioni sindacali la manifestazione dell'8 marzo.

La partenza del corteo/street parade è prevista mercoledì 8 marzo alle ore 16 in Piazza della Repubblica a Pescara, ex stazione centrale, e terminerà con la proclamazione e dibattito sugli otto punti della piattaforma calati nella realtà e nelle rivendicazioni del territorio pescarese. I colori dello sciopero sono il nero e fucsia, ma tutte tutti dovranno portare fischietti e pentole, padelle e cucchiai per fare rumore e farsi sentire!

(Di Doriana Gagliardone - Centro Antiviolenza Ananke)

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