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Trofeo Matteotti, ecco la 71esima edizione. Alessandrini-Maragno: grande soddisfazione. Paolucci: tesoro sportivo da preservare

di Paolo Colazilli

Torna il Trofeo Matteotti. Ormai giunto alla 71ª edizione, torna l’appuntamento con la competizione ciclistica in linea retta localizzata nella città di Pescara, che si svolgerà Il prossimo 23 settembre. Il circuito di 15 chilometri, parzialmente rinnovato, si snoderà come di consueto, tra i comuni di Pescara e Montesilvano per un totale di 195 chilometri con partenza e arrivo in Piazza Duca degli Abruzzi. Spiccano le tre formazioni World Tour con la Movistar che avrà il colombiano Carlos Betancur come uomo di spicco insieme all’ex azzurro Daniele Bennati. 
Molti ospiti e numerose figure istituzionali del territorio sono giunte ad assistere all’Aurum per la presentazione. Presenti i sindaci di Pescara e Montesilvano, rispettivamente Marco Alessandrini e Francesco Maragno, oltre al presidente del CONI d’Abruzzo Enzo Imbastaro.
“Quando cambia management, cambia tutto. Ma stavolta si porta avanti la tradizione portando rispetto al passato” afferma Renato Ricci, presidente dell’UC “Fernando Perna”, subito prima di consegnare in dono a Daniele Sebastiani, promotore della competizione, due degli storici opuscoli delle prime edizioni. Lo stesso Sebastiani lancia poi un appello: “dobbiamo chiedere l’aiuto di tutti gli imprenditori abruzzesi” riferendosi, piuttosto che alla mera pubblicità e sponsorship della manifestazione, a ciò che la nuova organizzazione spera di ottenere da essa, cioè un evento che rafforzi il territorio e le sue realtà. Presente anche l’assessore regionale allo sport Silvio Paolucci che, intervistato a fine conferenza, ha dichiarato: “È una manifestazione rinnovata, con un nuovo management che investe sull’organizzazione e l’individuazione di una data diversa. Lo abbiamo rilanciato in questi ultimi anni grazie alle istituzioni e la regione ha accompagnato molto il percorso di rinascita di un’importantissima manifestazione. Per quanto riguarda il panorama ciclistico nazionale e internazionale, ha raccontato la storia del ciclismo, dei campioni, del professionismo e di questa disciplina, ma anche la storia della nostra regione e del nostro paese. Ecco perchè è un tesoro che va difeso e deve essere rilanciato ancor di più, oltre ad essere un’importante eredità dal punto di vista della regione. Per quanto riguarda le manifestazioni sportive, speriamo di poter continuare noi ad investire sulle tante che abbiamo rilanciato”.

 

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