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Condannato l'ex amministratore del Lanciano per omesso versamento Iva

di Redazione

Omessi versamenti dell'Iva e delle ritenute d'imposta per 3 milioni e 600 mila euro, con danno per l'Agenzia delle Entrate, sono costati una condanna a un anno e 4 mesi di reclusione per l'examministratore unico della SS Virtus Lanciano 1924 srl, difeso dall'avvocato Paolo Sisti. Il rito abbreviato si e' svolto dinanzi al giudice Andrea Belli che lo ha inoltre condannato alle pene accessorie e ordinato che a sentenza passata in giudicato ci sia la confisca dei beni intestati, cointestati e nell'attuale disponibilita' della societa' Virtus Lanciano, fino al recupero del debito. Gli omessi versamenti di Iva e ritenute d'imposta erano relativi agli anni 2014,2015 e 2016. Letta la motivazione la difesa proporra' Appello. In precedenti e analoghi processi l'amministratore della Virtus venne prima assolto, per l'iva evasa nel 2012, poi condannato a sei mesi di reclusione per non aver del tutto pagata l'iva 2013. Per il mancato pagamento dell'Iva, a seguito di controlli Covisoc, la Virtus Lanciano incorse nei punti di penalizzazione nel campionato di Serie B che nel 2016 gli costo' la retrocessione.

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