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Le faggete abruzzesi entrano nel patrimonio Unesco 

di Redazione

Le faggete piu' antiche d'Europa del Parco Nazionale d'Abruzzo di Val Cervara a Villavallelonga, Moricento a Lecce nei Marsi, Coppo del Morto e Coppo del Principe a Pescasseroli e Cacciagrande a Opi, sono state riconosciute patrimonio mondiale UNESCO. La decisione e' stata presa ieri sera a Cracovia durante i lavori della quarantunesima sessione della Commissione per il Patrimonio Mondiale dell'Umanita'.

"Voglio esprimere la mia soddisfazione - sottolinea il presidente del Parco Antonio Carrara - per il risultato raggiunto. Abbiamo perseguito con determinazione un obiettivo che lungo il percorso, in qualche momento, sembrava impossibile da conseguire". Le faggete marsicane entrano nella lista dei siti di patrimonio dell'umanita' insieme a quelle di Sasso Fratino nel Parco nazionale delle foreste Casentinesi, della Foresta Umbra nel Parco nazionale del Gargano, di Cozzo Ferriero nel Parco nazionale del Pollino, di Monte Raschio nel Parco regionale di Bracciano e di Monte Cimino nel comune di Soriano del Cimino. "E' il riconoscimento di un lavoro di squadra molto ampio - ha detto Carrara - che viene da lontano. Tre anni fa ho raccolto il testimone di un lavoro di studi e di relazioni con la determinazione di finalizzarlo. Si tratta del primo inserimento di un sito naturale italiano per il suo valore ecologico e per l'Abruzzo del primo sito inserito nella lista del Patrimonio Unesco. Voglio ringraziare - ha concluso - chi, con le sue energie, ha contribuito ha raggiungere un risultato cosi' importante per il territorio". Diventano cosi' 12 i Paesi Europei con la presenza di siti naturali di faggete vetuste iscritti al Patrimonio mondiale: Italia, Austria, Belgio, Slovenia, Spagna, Albania, Bulgaria, Croazia, Germania, Romania, Slovacchia e Ucraina.

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