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"L'attacco che mi viene rivolto dalla Lega abruzzese e dal Movimento 5 Stelle è chiaramente strumentale. Non c'è alcuna grana che mi riguardi e a scriverlo è lo stesso Giudice delle indagini preliminari nell'ordinanza di arresto di due magistrati pugliesi". Lo afferma Giovanni Legnini, candidato alla presidenza della Regione Abruzzo. 

Legnini, annota il Gip nell'ordinanza pubblicata oggi dall'Ansa, "non era previamente informato o comunque a conoscenza" della presenza di uno dei due Giudici indagati e del suo amico imprenditore alla cena alla quale ero stato invitato.

"E se avessi saputo della loro presenza, certamente non sarei andato a quella cena privata con 30 persone a casa di un mio ex collaboratore. Peraltro, come risulta dagli atti di indagine, trattai con molta freddezza il magistrato in questione, nei cui confronti pendeva un procedimento disciplinare, proprio perché irritato dal suo tentativo di avvicinarmi. Ciò riferii quale testimone alla Procura di Firenze che stava svolgendo le indagini.  La vicenda, per quel che mi riguarda, si è chiusa lì.  Si tratta di una notizia vecchia, già nota e chiarita sette mesi fa ed ora la Lega intende cavalcarla e strumentalizzarla solo per ragioni elettorali, non avendo altro cui aggrapparsi, logicamente anche il Movimento 5 Stelle si è accodato e questo si commenta da sé".

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