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Pescara, incontro con le associazioni sul destino dell'area di risulta

di Redazione

Sulla riqualificazione delle aree di risulta, e dopo la presentazione della delibera relativa al Parco Centrale in discussione in Consiglio Comunale, si è svolto un incontro a Palazzo di Città, per parlare delle proposte ricevute dalle associazioni di categoria, con il recepimento del documento. "In primo luogo voglio ringraziare - ha detto il sindaco Marco Alessandrini - quanti provocano il dialogo per la risoluzione di cose collettive e che pensano che con lo strumento del confronto si possa arrivare a una soluzione. Ringrazio pubblicamente Antonio Blasioli che si è molto speso speso per questo lavoro di mediazione. Dire sempre no alle opere pubbliche è espressione di un atteggiamento nichilista. Dobbiamo fare di tutto per rendere attrattive e gradevole le nostre città. Con le associazioni qui presenti siamo entrati nel merito del discorso abbiamo fatto un percorso per capire cosa serviva al progetto per migliorarlo e per farne lo strumento per fare di Pescara la capitale dell'area vasta". L'altra questione, ha aggiunto Alessandrini, "è il tema del costo dei parcheggi: in questa epoca in cui tutti promettono cose impossibili dobbiamo fare i conti con il mercato, fissando dei criteri in fase di stesura del bando a vantaggio del minor costo della sosta. Si sta parlando anche del parcheggio multipiano". Da parte del vicesindaco Blasioli il ringraziamento "alla struttura Rossi, Vespasiano, Marzetti e Mammarella che hanno lavorato su questo appalto in concessione di lavori per tre anni, ed è stato un lavoro duro". Ringraziamento anche alla parte politica "che ci ha lavorato prima di me - ha rimarcato Blasioli - da Del Vecchio e Civitarese. Queste persone hanno messo insieme i numeri. Il grande limite del progetto è l'assenza del progetto perché questo non lo è un progetto, c'è bisogno di una grande volontà. Parliamo di una delibera complessa che impone ci siano passaggi politici per fare mediazioni che hanno consentito 4,5 milioni di euro in più che prendiamo dal progetto di ampliamento del MuMa, perché il progetto non era partito, distogliamo fondi da quel bando per iniziare un percorso che sarà parallelo alla delibera, non nella stessa delibera". Barbara Lunelli di Confartigianato ha dichiarato: "Per noi è importante il dialogo perché non siamo per dire no, ma siamo consapevoli che per fare meglio bisogna andare avanti e osare. Noi siamo a contatto col territorio e quella voce la vogliamo portare qui. La necessità di riportare gente in centro è una necessità che a ogni amministrazione si sottopone perché non c'è più e la città ne risente". Carmine Salce della Cna: "Non siamo associazione del No, riteniamo che questa questione debba essere definitivamente risulta, non possiamo più attendere, abbiamo visto le proposte, abbiamo dato i suggerimenti, insieme alle altre associazioni e riteniamo che si debba velocemente andare a mettere in cantiere quello che c'è per dotare la città di un grande attrattore culturale di parcheggi accessibili con dotazioni tecnologici, di un parco che non sia solo un grande giardino e di spazi commerciali che devono essere legati al progetto complessivo". 

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