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Pescara, pusher ai domiciliari spara a clienti

di Redazione

Qualche giorno fa aveva accoltellato un senegalese che stava acquistando droga, ieri invece ha sparato dal balcone contro l'auto di altri due clienti, ferendoli. Protagonista dell'episodio e' un 28enne di Pescara che era agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida per la vicenda dell'accoltellamento. Misura cautelare di cui stava gia' beneficiando per un fatto risalente all'ottobre 2018. Il giovane ora e' finito in carcere con le accuse di tentato duplice omicidio e detenzione illegale di arma comune da sparo e del relativo munizionamento. I feriti, due fratelli romeni di 26 e 28 anni, sono stati medicati in ospedale e poi dimessi con prognosi di 15 e 20 giorni. Il fatto e' accaduto ieri sera verso le 23. I due romeni sono andati a casa dello spacciatore, residente nelle palazzine di edilizia popolare del complesso conosciuto come 'ferro di cavallo', per acquistare droga. Al culmine di una discussione per futili motivi, il 28enne ha colpito uno dei due con pugni e calci, spingendolo per le scale. L'altro romeno allora e' intervento, dando un pugno allo spacciatore. Subito dopo i due sono fuggiti con l'auto, ma sono stati raggiunti dai colpi di arma da fuoco sparati dal 28enne. Entrambi feriti, sono riusciti a scappare e a raggiungere il pronto soccorso. Dopo la segnalazione, la squadra volante ha raggiunto l'abitazione dello spacciatore. Alla vista degli agenti, il 28enne, piuttosto agitato, ha tentato di sbarazzarsi di alcuni bossoli, poi recuperati, lanciandoli sul piazzale sottostante. Sul posto poi sono arrivati anche squadra Mobile e polizia scientifica, guardia di finanza, polizia municipale, vigili del fuoco e carabinieri. Sono state repertate diverse tracce ematiche sia in casa del 28enne sia lungo le scale che dalla sua abitazione portano all'esterno dello stabile. Inoltre, sul piazzale, in direzione del balcone del giovane, sono stati trovati e sequestrati quattro bossoli calibro 9 e una cartuccia inesplosa dello stesso calibro, mentre sul balcone sono stati recuperati altri sette bossoli, sempre calibro 9. Nonostante la perquisizione e le ricerche, l'arma non e' stata ancora trovata

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