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Prosegue la formazione continua delle unita' cinofile del Corpo Nazionale Soccorso Alpino

di Redazione

 Prosegue la formazione continua delle unita' cinofile del Corpo Nazionale Soccorso Alpino (Cnsas) e Speleologico, questa volta con il Polo Formativo Nazionale del Centro-Sud. Si conclude, dopo due intense giornate ai Prati di Tivo, nel Teramano, sotto la guida di due Istruttori Nazionali del Corpo, un evento che ha visto protagoniste le unita' cinofile di Abruzzo, Marche, Molise, Calabria e Sardegna. Di razze "bloodhound, segugio bavarese e Hovawart", ad essere formate sono state le UCRM, Unita' Cinofile di Ricerca Molecolare del Soccorso Alpino e Speleologico, alcune gia' operative, quindi abilitate ad agire negli interventi di soccorso, altre che si preparano grazie al conseguimento del brevetto. Per questo polo formativo ai Prati di Tivo e' stato previsto un ampio campo d'azione, grazie alla partecipazione di un discreto numero di figuranti e alla possibilita' per le unita' cinofile di usufruire della cabinovia. Alcune simulazioni di ricerca hanno avuto inizio alla base degli impianti e sono proseguite a monte in varie direzioni. A differenza dei cani utilizzati per ricerche di superficie, che operando per aree di lavoro, con l'abbaio segnalano solo le persone in situazione di 'passivita'', i cani 'molecolari' seguono la traccia odorosa di una persona, a patto che non solo ne conoscano un punto di partenza certo (ad esempio la panchina sulla quale si e' seduta, la macchina che ha guidato), ma abbiano avuto dal conduttore un campione di odore della persona stessa. 

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