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Fondazione Banco Napoli, avanzo netto di bilancio di 1,5 milioni di euro

di Redazione

Il Consiglio generale della Fondazione Banco di Napoli ha approvato, nella riunione di venerdì 22 maggio, il primo bilancio certificato che, dopo la crisi finanziaria del 2017 e il commissariamento operato dal Mef nel 2018, si chiude con un avanzo lordo di quasi 3 milioni di euro e con un avanzo, al netto dell'accantonamento per le imposte, di circa 1,5 milioni di euro da destinare alle attività istituzionali della Fondazione. Il risultato, si legge in una nota, "è il frutto di un'importante azione di spending review operata dal Consiglio di Amministrazione nei primi 18 mesi del suo mandato, ma anche di un'oculata gestione del patrimonio mobiliare della Fondazione, finalizzata a  trovare un equilibrio tra profilo di rischio e redditività. La certificazione assolutamente positiva formalizzata dalla società Bdo è un premio che suggella questo risultato ed apre la strada al pieno recupero di tutte le perdite registrate fino al 2018, oltre che alla graduale ricostituzione dei valori pre-crisi del patrimonio della Fondazione".Il 2019 per la Fondazione Banco di Napoli è stato un anno di svolta per i cambiamenti introdotti sia nella realizzazione delle proprie attività erogative sia per la valorizzazione dell'Archivio Storico del Banco di Napoli.

Sul primo versante, ricorda la nota, "la Fondazione ha innovato profondamente nell'approccio e nelle finalità le attività erogative cui ha destinato una parte importante del suo avanzo: le attività non si configurano più come partecipazioni a iniziative di altre istituzioni e organizzazioni, ma con l'introduzione di procedure con avviso pubblico consentono di dichiarare gli obiettivi strategici e di selezionare proposte progettuali da sostenere in modo pro-attivo e tutte con importanti impatti sia sul piano culturale che sul piano socioeducativo". La Fondazione, inoltre, ha avviato importanti iniziative proprie di promozione e animazione culturale, quali la mostra "Arte e Teatro" in collaborazione con la Fondazione del Teatro San Carlo e la mostra dedicata ai "Presepi Napoletani del '700", connesse alla valorizzazione della sede di Chieti della Fondazione, il Palazzo de' Mayo acquisito a seguito della fusione per incorporazione della ex Fondazione Chieti per l'Abruzzo e il Molise. Sul secondo versante, conclude la nota, "nel 2019 ha preso avvio il percorso di accrescimento del valore patrimoniale dell'Archivio Storico del Banco di Napoli, il cui valore è incalcolabile, e che contabilmente comincia a tenere in conto le risorse investite per la digitalizzazione, la fruizione e la messa in sicurezza delle ormai famose 330 stanze che racchiudono la storia economica del Mezzogiorno dal '500 all'inizio del secondo scorso".

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