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Avvenimenti. Salvini e Toninelli, niente crisi 5S e Centrodestra li blinda. ONG, quando i soccorsi sono dubbi Bimbi sul bus, una tragedia sfiorata

di Achille Lucio Gaspari

Avvenimenti.  Salvini e Toninelli, niente crisi 5S e Centrodestra li blinda. ONG, quando i soccorsi sono dubbi. Bimbi sul bus, una tragedia sfiorata


Una settimana densa di avvenimenti; commentiamoli uno per uno

La votazione al Senato della Repubblica su Salvini.

Il Senato della Repubblica ha stabilito a larga maggioranza che l’azione del Ministro Salvini è stata una scelta politica dettata dalla tutela di un interesse preminente dello Stato. Dire che Salvini è stato salvato da una immunità è distorcere la realtà delle cose. Non si tratta della immunità prevista per i parlamentari e oggi abolita; si tratta di una legge costituzionale introdotta nel1989 che stabilisce la non punibilità di un ministro che commette un reato nell’interesse dello Stato, e a definire quale sia l’interesse dello Stato è esclusivamente la Camera di appartenenza. C’è da notare che la larga maggioranza è dovuta al contributo di FI, di Fratelli d’Italia e del gruppo misto. I voti della maggioranza di governo sono stati 153, dunque insufficienti per la maggioranza assoluta; che questo sia un episodio estemporaneo o un indicatore di difficoltà nella maggioranza è tutto da vedere

La mozioni di sfiducia a Toninelli

Le mozioni di sfiducia presentate dal PD e da FI contro Toninelli sono state entrambe respinte. Dire che si sia trattato da parte della lega di una restituzione della votazione fatta dai 5 stelle a favore di Salvini è una menzogna. La lega ha votato contro la mozione di sfiducia individuale perché il suo accoglimento avrebbe aperto una crisi di governo che per ora né i gialli né i verdi vogliono. E’ stato invece un errore delle opposizioni presentare queste mozioni senza avere i voti per farle approvare perché così hanno ricompattato le due forze alleate in un momento di difficoltà. Quanto a Salvini qualcuno pensa che sarebbe contrario ad una sostituzione di Toninelli anche in caso di rimpasto di governo. Il Ministro delle Infrastrutture, a torto o a ragione, per le sue incaute dichiarazioni e le sue gaffe è diventato infatti una specie di buffa macchietta che fa perdere voti ai Grillini e di converso rafforza i leghisti; un ministro così Salvini se lo tiene stretto.

La sentenza del Tribunale dei Ministri

Il giorno dopo la votazione del Senato su Salvini si è saputo che il Tribunale, accogliendo la richiesta del procuratore, cosa che non aveva fatto per Salvini, ha archiviato per Conte, Di Maio e Toninelli. Ma quando si è tenuta la Camera di Consiglio? Se è stata tenuta il giorno successivo alla votazione in Senato, va tutto bene; presa coscienza della volontà popolare (i senatori rappresentano in quanto eletti la volontà del Popolo) hanno deciso secondo logica. Infatti errare umanum est, perseverare diabolicum. Ma se la decisione dei giudici è stata tenuta prima della votazione in Senato sarà interessante leggere le motivazioni per capire come mai per il verde è stata presa una decisione e per i tre gialli una decisione opposta. Curioso sarebbe anche il fatto che questa decisione sia stata resa pubblica dopo la votazione in Senato e non prima. Perché mai? Forse si voleva evitare di influenzare il voto dei Senatori in senso favorevole a Salvini? Qualcuno pensa che sia stata una operazione politica contro Salvini e non una decisione indipendente. Fino a prova contraria riteniamo accertata la indipendenza di giudizio dei magistrati; sarà comunque interessante conoscere nei dettagli come si sono svolti i fatti.

La ONG italiana e il soccorso anomalo

Mentre il Senato si apprestava a votare sulla questioni Diciotti, una ONG battente bandiera italiana, di cui è capo quel prototipo di pacifista che è Casarin, violando ogni accordo e ogni disposizione ha preso a bordo dei clandestini che non erano in pericolo di naufragio all’interno delle acque di competenza libica e in competizione con una motovedetta libica. Poi ha fatto rotta verso Lampedusa ed è entrata in porto infrangendo il divieto di una nave da guerra. Il procuratore della repubblica di Agrigento, quello che aveva accusato Salvini dei più tremendi reati, ha confermato il sequestro della nave già disposto dalla Guardia di Finanza e ha incriminato il capitano della nave di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Lo ha arrestato? non sembra, gli ha imposto l’obbligo di dimore nell’isola di Lampedusa o altrove? Non lo sappiamo. L’imbarcazione sequestrata come mezzo per compiere i reati (sono almeno 2) quanto tempo resterà bloccata prima che riprovi a fare la medesima cosa? Aspettiamo e vedremo quali saranno le decisioni che Magistratura riterrà di adottare nei confronti del Capitano della nave

La tragedia sfiorata

La intelligenza, determinazione e freddezza d’animo di un dodicenne ha salvato 51 bambini e 3 maestre dal morire bruciati vivi. La bravura del ragazzino e la capacità professionale dei Carabinieri hanno impedito che si verificasse una immane tragedia; questo però non deve esimerci dal provare orrore e rabbia. Come è possibile, ci si domanda, che un soggetto a cui era stata riturata la patente per guida in stato di ubriachezza e che aveva avuto una condanna penale per molestie sessuali a una minorenne guidasse un autobus utilizzato da una scolaresca. La spiegazione data dal senegalese del folle gesto che si apprestava a compiere, “volevo vendicare gli africani morti in mare per colpa di Salvini e Di Maio” fa riflettere. Il Pd nella disperata ricerca della rivincita accusa ogni giorno Salvini di queste colpe, quando invece riducendo gli imbarchi si sono ridotti i naufragi e quindi i morti. I cittadini italiani sanno benissimo che è stato il governo Renzi a stabilire che chiunque fosse raccolto in mare da qualunque natante doveva essere portato esclusivamente in Italia. Durate questi governi di sinistra gli sbarchi sono arrivati a quasi duecentomila individui l’anno. Quali le conseguenze di questo? Aumenti di guadagni dei trafficanti, guadagni delle varie organizzazioni anche facenti riferimento alla delinquenza organizzata, che per l’assistenza ai migranti hanno guadagnato –sono parole di Buzzi- più che con il traffico della droga, mentre il tutto costava al nostro Erario 5 miliardi di euro l’anno. E’ difficile integrare 600.000 clandestini, impossibile rimandarli a casa loro. Tutto questo si deve ai governi Letta, Renzi e Gentiloni. Se il PD cerca un vero recupero di consensi e non un brodino caldo per superare la nottata delle prossime elezioni europee ,deponga le proprie posizioni ideologiche e si faccia un bell’esame di coscienza.

di Achille Lucio Gaspari

 

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