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Chi per primo rompera’ il contratto?

di Achille Lucio Gaspari

Chi per primo rompera’ il contratto?


Il codice civile definisce in modo preciso l’ istituto giuridico del contratto. Si tratta di un accordo tra due soggetti che perseguono interessi diversi e che trovano su alcuni aspetti degli interessi comuni su cui accordarsi. Visto che in questi giorni se ne parla, un esempio è quello del contratto tra la Juventus e Cristiano Ronaldo. La prima ha interesse a servirsi delle prestazioni sportive del giocatore e quest’ultimo a ricevere un compenso per le sue prestazioni che ha come termine quattro anni. Quasi tutti i contratti hanno infatti un termine temporale. Movimento 5 stelle e Lega non sono alleati; hanno ideologie diverse e il loro bacino elettorale differisce per tessuto sociale e localizzazione geografica. La Lega ha a lungo governato con il Centro Destra in posizione subalterna a Berlusconi. Il movimento 5 stelle ha come obiettivo di governare da solo. Il contratto ideato da di Maio ha lo scopo di consentire ai 5 stelle di governare e alla Lega di affrancarsi dalla tutela di Forza >Italia. Entrambe le forze politiche devono realizzare almeno parte delle proprie promesse e subdolamente ostacolare l’altro contraente a realizzare le proprie. Tre sono i capisaldi della Lega: una nuova legge sulla legittima difesa che non costa nulla ma produce pochi voti, la questione migranti che fa addirittura risparmiare e produce tantissimi voti e la flat tax che produrrebbe tantissimi voti ma costa molto. Per i 5 stelle le realizzazioni elettorali sono molto costose ,a cominciare dal reddito di cittadinanza che non può essere realizzato con fondi europei. Salvini ha iniziato in modo deciso con la questione dei migranti e nei sondaggi i suoi consensi sono lievitati. Di Maio è passato al contrattacco con il Decreto Dignità che va incontro ai suoi elettori e penalizza quelli della Lega, ma l’attacco più devastante è quello esploso nelle ultime ore sul problema dei migranti. Qui non si tratta di posizioni ideologiche; basterebbe entrare in un bar e sentire come la pensa la gente su questa questione. E’ proprio questo strumento di consenso che i 5 stelle vogliono distruggere. Così ieri una nave della guardia costiera va a prelevare una settantina di migranti provenienti da paesi dove non ci sono ne guerre ne persecuzioni da un rimorchiatore italiano e li porta in Italia. Nel frattempo la ministra della Difesa dichiara che i porti devono stare aperti e che le navi delle ONG svolgono un lavoro meraviglioso. E’ come se Ronaldo volesse incamerare lo stipendio mensile ma accampasse in continuazione malesseri immaginari per non scendere in campo. La cosa non potrà andare per le lunghe ma chi ha più remore a rompere sarà Di Maio che teme la concorrenza di Fico. La lega invece è compatta dietro Salvini. Sarà quest’ultimo a far saltare il banco quando le circostanze saranno a lui più favorevoli.

di Achille Lucio Gaspari

 

 

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