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Consiglio Superiore della Magistratura, storia di uno scandalo

di Achille Lucio Gaspari

Consiglio Superiore della Magistratura, storia di uno scandalo.

Il grande pubblico sarà rimasto scioccato nell’apprendere quanto la magistratura di Perugia sta portando alla luce sul comportamento di alcuni componenti togati del CSM. Se i magistrati non fossero assunti per concorso ma fossero elettivi sarebbero, presso l’opinione pubblica, travolti come accadde ad alcuni partiti durante la stagione di mani pulite. Questo strapotere delle correnti nella Associazione Nazionale Magistrati è invece una prassi datata ed usuale. Alcuni magistrati, di cui non faccio il nome per ovvie ragioni di riservatezza, mi hanno assicurato che se un magistrato non è iscritto ad una delle correnti dell’ANM e non si impegna a fondo in essa, sarà messo da parte per ogni importante avanzamento di carriera. Al CSM i togati arrivano eletti dalle loro correnti e il loro compito principale è quello di tutelare i loro elettori al momento delle assegnazioni di posti di responsabilità. La cosa funziona come in una grande “massoneria” dove ad andare avanti sono gli amici e gli amici degli amici, mentre i nemici ,il caso Ielo insegna, dovrebbero essere aggrediti da amici compiacenti.

Il peso dei pm

Per lo più un accordo tra le correnti si trova e le nomine vengono disposte manuale Cencelli alla mano. Ma quando i posti da assegnare vengono ritenuti di particolare importanza ,si può arrivare allo scontro come in questo caso, per la nomina a capo delle Procure. Chi conosce un poco l’organigramma della Magistratura si potrebbe chiedere: come mai per le cariche nei tribunali civili non si arriva a questi scontri? E come mai la posizione di Procuratore capo presso il tribunale è più ambita che non quella presso la Corte di Appello e la Cassazione e come mai altri ruoli importanti come la presidenza del Tribunale, della Corte d’Appello e delle sezioni della Cassazione che sono oggettivamente più prestigiose, non scatenano lotte senza quartiere? La risposta è semplice; è la Procura presso il tribunale che inizia l’azione penale. Qui risiede il massimo potere come dimostra il caso Siri. Basta un avviso di garanzia per scatenare un pandemonio; se poi l’imputato sarà assolto dopo anni la cosa non interessa più a nessuno.

Clamore e carriere

In Procura si può raggiungere la notorietà attraverso indagini che hanno risonanza sui mezzi di informazione ,notorietà che poi può essere spesa per ottenere una buona candidatura politica. Nelle Procure più importanti può capitare che si svolgano inchieste che coinvolgono noti personaggi anche politici. Può essere interessante avere, per le correnti della magistratura che hanno qualche rapporto con la politica ,un controllo da poter usare a favore degli amici e contro i nemici.
Naturalmente la stragrande maggioranza dei magistrati sono persone di specchiato comportamento, che si tengono fuori da queste beghe e per questo sono spesso penalizzati nelle loro carriere. I magistrati non solo devono essere assolutamente imparziali ma devono anche sembrarlo e questo episodio conferma presso i cittadini la paura che non sempre il magistrato sia nella sua azione indipendente dalle sue convinzioni politiche che ha il diritto di nutrire come qualunque cittadino; è questa la indipendenza che sta a cuore alla gente.

di Achille Lucio Gaspari

 

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