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I migranti,i sindaci ribelli e i contrasti nel governo

di Achille Lucio Gaspari

I migranti, i sindaci ribelli e i contrasti nel governo

I migranti raccolti da due navi ONG e mantenuti a lungo su di esse prima di poter sbarcare hanno acceso un gran putiferio.

I sindaci

I sindaci ribelli,tutti di sinistra hanno dichiarato che non rispetteranno la così detta legge sulla sicurezza. Questo è un fatto molto grave;l’Italia è un paese democratico e le leggi sono espressione della volontà del popolo,pertanto devono essere rispettate se vogliamo vivere non nell’anarchia ma nello stato di diritto. Solo i giudici possono sollevare la questione di costituzionalità e anche altri organi dello stato se si ritiene che esista un conflitto di competenze di valenza costituzionale. Il giudizio della Corte Costituzionale è inappellabile;prima della sentenza quella legge è valida e deve essere osservata. Può anche accadere che una legge perfettamente costituzionale non piaccia ed il Parlamento non abbia intenzione di modificarla. In questo caso il popolo può intervenire direttamente utilizzando l’istituto del referendum abrogativo. In realtà la presa di posizione di alcuni sindaci e presidenti di regione targati PD è una iniziativa di propaganda politica. Non è con questo metodo che si rilancia il partito. Considerino invece come l’hanno presa i cittadini quando hanno saputo che il governo Renzi aveva stipulato un accordo per far sbarcare in Italia tutti i migranti irregolari. Dovrebbero anche chiedersi, avendo governato per cinque anni, se nel grande successo registrato dal Movimento 5 stelle al centro sud c’entri qualcosa la grave situazione economica e la terribile disoccupazione ,in particolar modo giovanile vissuta da quelle popolazioni.

I migranti

Se il caso si limitasse a questo numero esiguo di persone sarebbe incomprensibile questo gran putiferio scatenatosi tra Malta e Italia, tra Malta, Italia e le restanti nazioni dell’Unione Europea e tra le componenti del governo. Il fatto è che in Italia di migranti irregolari ne sono entrati oltre cinquecentomila e sembra illusorio pensare di rimandarli a casa. Ciò significa che questi trafficanti non identificati hanno lucrato circa 2 miliardi di euro e per assistere queste persone in Italia abbiamo speso 17 milioni di euro al giorno. Agli inizi del fenomeno facevamo i furbi non identificandoli e consentendo loro di raggiungere paesi situati più a nord dell’Italia. Il gioco si è interrotto quando gli altri membri dell’Unione Europea hanno chiuso le frontiere con l’Italia e chi sbarcava sulle nostre coste ci restava. Nel 2016 e 2017 sono arrivati circa 180.000 irregolari ,un quarto di essi trasportati dalle 12 navi delle ONG incrocianti davanti alle acque territoriali libiche in attesa di essere contattate dai trafficanti. Se prima questa organizzazione criminale doveva procurarsi delle imbarcazioni in grado di raggiungere la Sicilia , da qualche tempo ,con la collaborazione delle ONG è sufficiente procurarsi dei gommoni di fabbricazione cinese. I motori fuori bordo e i salvagente vengono invece recuperati e sono disponibili per un nuovo viaggio. Molte nazioni di provenienza sono indisponibili a riprendersi i loro cittadini ,quando si riesce,poiché vengono senza documenti e danno informazioni erronee, ad identificarli. L’Africa raggiungerà in alcuni lustri due miliardi e mezzo di abitanti e già ora sono cinquecento milioni i potenziali immigrati clandestini,un numero pari agli abitanti di tutta Europa,la quale è il ventre molle della immigrazione clandestina mondiale ,almeno nelle nazioni mediterranee,Italia più delle altre ,dal momento che immigrati arrivano anche dal Nepal, dal Bangladesh e dallo Sky Lanca traversando innumerevoli nazioni asiatiche prima di sbarcare da noi. Gli appelli umanitari come quelli lanciati dal Papa si possono comprendere ma non bisogna dimenticare una cosa:ci sono troppi interessi economici che rendono sospetti questi atti di generosità. Buzzi (quello di mafia capitale) diceva in una comunicazione telefonica intercettata che con gli immigrati si guadagna più che con la droga. Un piccolo esempio abruzzese. Nel comune di Gissi c’era un piccolo albergo che a causa della crisi economica e della chiusura dell’ospedale è andato fallito. Acquistato per poche decine di migliaia di euro ora ospita quaranta rigogliose ragazze centro africane al costo di € 35 cadauna al giorno per un incasso annuale di circa cinquecentomila euro; è evidente che per imprenditori che si dedicano a queste attività si tratta di una manna caduta dal cielo,anzi dalle nostre tasche.

Le soluzioni non sono semplici ne a portata di mano;è necessario investire cifre cospicue in Africa per migliorare le condizioni economiche locali con tempi ed esiti incerti. Cosa fare allora per arrestare il fenomeno ,disincentivare gli scafisti ed evitare i naufragi? Fare una intensa propaganda nei paesi di partenza per spiegare che in modo irregolare non è più possibile arrivare, impedire gli sbarchi ed aprire alla immigrazione regolare tramite le ambasciate e i consolati. Ma i rifugiati potrebbe chiedere qualcuno?, quelli che hanno diritto all’assistenza internazionale? Anche per loro c’è un limite di numero. Tutti i paesi se ne dovrebbero fare carico. Ci sono nazioni immense e pochissimo popolate come gli Stati Unita d’America, il Canada, la Russia , l’Australia. Il problema di assistenza non può essere solo un problema europeo

I contrasti nel Governo.

Mentre Salvini era in Polonia il presidente Conte con l’accordo di Di Maio si è premurato di aprire le porte ad alcuni dei passeggeri delle due navi stazionanti a largo di Malta senza neanche consultarsi con il Ministro dell’Interno. Fosse questa l’unico motivo di contrasto!. Ecco un breve elenco degli altri motivi. La TAV, la TAP, il terzo valico, la Pedemontana, la legge sulla legittima difesa. Prima si era dubbiosi sulla fattibilità economica di alcuni provvedimenti previsti dal contratto di governo. Ora la situazione è cambiata. Non solo ciascun alleato cerca di realizzare il proprio programma ma anche di impedire la realizzazione dei programmi dell’antagonista,e in questa operazione i cinque stelle si mostrano più aggressivi dei leghisti, con la collaborazione di Conte che negli ultimi tempi è più schierato verso il giallo.

Tutti si chiedono quanto potrà durare questo difficile connubio e nessuno crede alla durata di cinque anni proclamata frequentemente dai due Dioscuri. Il fatto è che non si sa cosa potrebbe accadere dopo la rottura. Nuove elezioni politiche sarebbero ben accette soprattutto da Salvini ma c’è un ma grosso come un Quirinale. Potrebbe avere Salvini l’ incarico di formare un nuovo governo insieme a Forza Italia e Fratelli d’Italia? Probabilmente neanche portando a Mattarella le firme di venti senatori e sessanta deputati transfughi Ma anche in questo caso la cosa non converrebbe a Salvini perché dovrebbe trattare con l’ex cavaliere sulla base non dei sondaggi attuali ma dei risultati conseguiti il 4 marzo. L’alternativa è un governo 5 stelle PD che una segreteria Zingaretti potrebbe favorire se Renzi non si mettesse di traverso. Per Salvini stare all’opposizione potrebbe non essere una soluzione cattiva. La situazione potrà forse chiarirsi dopo l’esito delle elezioni europee.

 

 

 

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