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Il trapianto di volto⁩

di Achille Lucio Gaspari

Il trapianto di volto⁩
Al trapianto di volto eseguito al Policlinico Sant Andrea di Roma era stata data una enorme risonanza mediatica con dichiarazione dei curanti che tutto era andato bene;sembra invece che l’intervento sia fallito per un rigetto iper acuto. Altra possibilità è che si siano ostruite le micro anastomosi vascolari. Essendo stato uno dei primi ad introdurre in Italia la tecnica micro chirurgica con numerosi rimpianti di arti e ricostruzioni di nervi, posseggo le conoscenze scientifiche per giudicare l’episodio.
La realizzazione dell’intervento ha dimostrato che la equipe possiede una notevole capacità tecnica in micro chirurgia; la scelta di eseguire questo tipo di intervento è però molto criticabile per le seguenti ragioni: affinché un viso abbia un aspetto gradevole i muscoli mimici devono potersi contrarre in modo naturale, altrimenti l’effetto visivo è quello di un volto paralizzato. Nervi non sono fili elettrici che funzionano appena collegati. Bisogna aspettare che si verifichi la rigenerazione nervosa che procede, se tutto va bene, alla velocità di un millimetro al giorno. Il nuovo viso sarebbe rimasto paralizzato a lungo prima di riprendere una incerta funzione. Il problema maggiore è ben conosciuto: è il pericolo di rigetto essendo la pelle il tessuto più soggetto a questa complicanza. Per far tollerare un simile tipo di trapianto, quando ci si riesce, bisogna somministrare al paziente alte dosi di immunosoppressori che favoriscono l’insorgere di infezioni e di tumori e possono danneggiare i reni. Questa è la ragione per cui è giustificato il trapianto dei soli organi vitali. In passato trapianti di mani sono falliti proprio per queste ragioni e noi ci siamo astenuti dal praticare simili interventi non per mancanza di capacità tecnica ma per conoscenza dei problemi. L’aspetto più negativo è stato quello di mettersi sotto le luci della ribalta senza neanche aspettare l’esito del decorso post operatorio. Gli studiosi non sono né attori ne politici in cerca di notorietà; i risultati del proprio lavoro vengono affidati alle riviste scientifiche. 
di Achille Lucio Gaspari

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