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La manovra del Governo giallo-verde

di Achille Lucio Gaspari

La manovra del Governo giallo-verde
La macroeconomia spiegata ai bambini dell’asilo
 
Una famiglia non dovrebbe spendere più di quanto guadagna ma non è sempre così.
La famiglia del nostro esempio possiede un ristorante ma per andare avanti ha bisogno di più denaro di quanto guadagna e chiede un prestito alla banca A.Dovra’ pagare Un interesse supponiamo del 3% perché nessuno presta i soldi gratuitamente,anzi vuole guadagnare e chiede un interesse prorzionale a rischio di perdere il capitale. La nostra famiglia dovendo restituire il prestito alla banca A chiede in prestito una uguale somma alla banca B e così di seguito.Avra’ sempre un debito e continuerà a pagare gli interessi.A un certo momento la famiglia decide di allargare il ristorante,questo comporterà una spesa maggiore per cui chiederà alla banca C una somma maggiore.A questo punto cosa accadrà? Ci sono varie possibilità 
1)gli affari vanno bene,il ristorante guadagnerà di più e la famiglia potrà in seguito ridurre il proprio debito
2) la banca si fiderà di meno e chiederà alla famiglia un interesse maggiore ,diciamo il 6%L’esborso maggiore per interessi si mangerà quello che si è è ottenuto con l’aumento del debito e il ristorante non potrà essere allargato
3) la banca non si fiderà più, non presterà denaro e per restituire il debito la famiglia dovrà vendere il ristorante.
Esiste una ultima possibilità:la famiglia otterrà il permesso di stampare banconote;tutto risolto?  Niente affatto. Il denaro è una merce come qualsiasi altra merce ad esempio l’oro. L’oro vale tanto non perché è bello ed utile ma perché ne esiste in limitate quantità.Sefosse abbondante come il mare non varrebbe nulla.La stessa cosa vale per il denaro;più banconote si stampano e meno vale ciascuna banconota.Questo meccanismo si chiama inflazione; dove prima ci voleva una banconota per comprare un chilo di pane adesso c’è ne vogliono due.
Veniamo ora alla manovra del Governo.Per aumentare le pensioni minime,dare il reddito di cittadinanza,mandare prima in pensione i lavoratori e abbassare le tasse,il governo non avendo fondi disponibili chiede un ulteriore prestito,cioè aumenta il debito.Ritiene che queste disposizioni aumenteranno l’occupazione e lasceranno più soldi nelle tasche degli italiani che potranno spendere di più;questo oltre a migliorare la condizione dei meno abbienti farà aumentare la ricchezza complessiva cioè il Prodotto Interno Lordo(pil) con cui in futuro sarà possibile ridurre il debito.Se questo meccanismo non si metterà in moto o se il mercato avrà meno fiducia bisognerà aumentare la quantità degli interessi da pagare per far sì che il mercato ci presti più soldi e questo fatto potrebbe ulteriormente impoverirci. Come fa lo stato a farsi prestare il soldi? Emette dei certificati di  credito (bot,bpt) su cui paga degli interessi.Chi è il mercato? Sono i risparmiatori e le banche italiane,gli i stranieri e la banca europea. Cosa è lo spread.? La differenza tra gli interessi che laGermania paga sul suo debito che è considerato sicuro e quanto paga l’Italia. Se gli investitori ritengono i nostri titoli meno affidabili vorranno un interesse maggiore e lo spread aumenterà .Non solo dovremo pagare più interessi ma aumenterà il costo del denaro;imprese e cittadini pagheranno più interessi per il denaro preso in prestito e l’economia andrà peggio rendendo tutti più poveri. Se gli investitori perderanno la fiducia non vorranno sottoscrivere nuovo debito e alla scadenza vorranno indietro il loro capitale;non avendo l’Italia fondi sufficienti a questo andrebbe in default ,direbbe la fatidica frase : non ti pago.Uno potrebbe dire come Salvini mene frego degli stranieri anche se poi non avendo più prestiti dovremmo tirare la cinghia dei pantaloni. Ma attenzione molto bot e bpt li hanno le banche italiane che salterebbero in aria con i nostri conti correnti e li hanno anche molti piccoli risparmiatori che si troverebbero con i loro risparmi tramutati in un pugno di foglie secche 
Potrebbe però scattare all’improvviso durante un fine settimana il piano B di Savona.Uscita dall’Europa e dall’euro e ritorno alla lira.La condizione della famiglia che si stampa i soldi! La lira varrebbe pochissimo rispetto all’euro e la sovranità monetaria non ci salverebbero così come sta accadendo alla Turchia,all’Argentina e al Venezuela. Per quanto si possano aumentare gli stipendi i prezzi aumenterebbero di più.Noi abbiamo bisogno di importare carne,grano,materie prime ed energia.Per pagare queste cose dovremo esportare i nostri prodotti finiti che costerebbero di meno all’ester solo in fase iniziale perché poi dovremmo incorporarci i maggiori costi delle importazioni.Altrimenti faremmo gli affari di Maria Calzetta ,una signora che a fine ottocento vendeva a Roma panini al prosciutto e aveva una fila sterminata di clienti perché li vendeva a due soldi mentre i concorrenti li vendevano a quattro.Pero’ a lei un panino costava tre soldi.
Questa viene definita la manovra per il popolo;se però le cose dovessero andare male i ricconi non ci perderebbero nulla perché porterebbero i loro capitali all’estereo,ammesso che non lo abbiano già fatto.Il popolo resterebbe invece come don Falcuccio che stava con una mano davanti è una di dietro perché si era dovuto vendere calzoni e mutande.
Come andrà a finire? Aspettiamo ed incrociamo le dita.
 
di Achille Lucio Gaspari

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