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Renzi da Fazio

di Achille Lucio Gaspari

Renzi da Fazio

Intervistato da Fazio durante la trasmissione “il tempo che fa” Renzi ha ribadito la posizione di chiusura del PD ad un governo con i 5 Stelle e ha rilanciato la proposta di una legislatura costituente. Questa proposta non è stata presa in considerazione ed è stata valutata come una stravagante battuta. In una legislatura che è destinata ad una breve durata, dove sarà difficile trovare una maggioranza per cambiare la legge elettorale , la possibilità di procedere ad una riforma della Costituzione è uguale a zero. Quanto alla affermazione così tanto criticata da Martina, da Cuperlo e da altri, Renzi non ha fatto altro che ribadire quanto aveva già deciso la Direzione e non penso che nella riunione del 3 maggio muterà opinione. Qualcuno dice che alla fine si voterà e si andrà alla conta interna. Io invece credo che questo non accadrà e la decisione finale sarà quella di chiudere la porta in faccia ai Grillini o di porre condizioni tali che non potranno essere accettate. Alcuni commentatori ritengono che la prossima scissione nel PD sia Renzi a prepararla con una operazione alla Macron per costituirsi un partito personale. Può anche darsi che l’ex sindaco di Firenze abbia questo in mente;l’esito però sarà diverso da quello ottenuto da Macron. Per ottenere il medesimo risultato ci vorrebbe il Renzi rottamatore ,quello capace di ottenere il 41% alle europee del 2014. Oggi la sua immagine è in parte consumata e si potrebbe dire passata di moda.

L’esito delle elezioni in Friuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia la Lega ha stravinto, Forza Italia è lievemente cresciuta, il PD ha mantenuto le posizioni e i 5 Stelle sono crollati. Attenzione però a trarre conclusioni affrettate. I Grillini vanno tradizionalmente meglio nelle politiche che nelle elezioni locali, e questo insuccesso è dovuto anche alla diminuzione della percentuale dei votanti rispetto alle elezioni del quattro marzo. La Lega Nord non aveva mai avuto in questa regione il 35% ma in voti assoluti quelli ottenuti da Bossi erano stati 196.000 e quelli di questa tornata elettorale solo 146.000 Non bisogna dunque prendere per oro colato le percentuali ottenute dai partiti in Molise e in Friuli ma un trend è evidente: il PD ha arrestato l’emorragia, la Lega cresce rispetto a Forza Italia e i 5 Stelle avranno difficoltà a mantenere i loro consensi. E’ per questa ragione che Di Maio chiede elezioni a giugno;ha capito che una prolungata situazione di stallo potrebbe nuocere alla forza elettorale del Movimento

Le mosse di Salvini e Berlusconi

Salvini ha reiterato l’invito a Di Maio per un governo che comprenda i 5 Stelle e tutto il Centro Destra. Era il programma di accordo portato avanti dalla Casellati e prevedeva un appoggio esterno di Berlusconi. Questa soluzione non era gradita dall’ex cavaliere e si è dissolta sotto il bombardamento mediatico cui il Movimento 5 Stelle è stato sottoposto da Berlusconi. Quanto era indigesto pochi giorni fa all’ex cavaliere non penso sia diventato commestibile ora. Quindi quando Salvini parla di accordo con il Centro Destra intende un coinvolgimento pieno di Forza Italia. E’ un modo per farsi dire di no dal leader dei penta stellati. Un no alle elezioni subito il segretario della Lega lo ha espresso perché mentre i 5 Stelle perdono consensi in questa situazione di stallo ,la lega li guadagna. Berlusconi e la Meloni insistono invece che l’incarico sia dato a Salvini il quale vada in parlamento a cercarsi i voti mancanti. E’ vero che molti deputati e senatori non sono contenti di una vita molto breve di questa legislatura,è vero che Presidente di Forza Italia ha notevoli capacità di “convincere” una pattuglia di responsabili, ma solo se la conta dei consensi risultasse sicura questo fatto potrebbe convincere Mattarella a dare l’incarico e Salvini a tentare. Ma una condizione del genere la ritengo molto improbabile

Le decisioni del Presidente della Repubblica

Mattarella guarda solo all’interesse del paese,un voto a giugno con questa legge elettorale è da escludere;lo è anche un voto a ottobre che costringerebbe a ricorrere all’esercizio provvisorio. Un voto associato a quello per le elezioni europee nella prossima primavera consentirebbe ad un governo di partecipare nella pienezza delle funzioni alle riunioni che la UE terrà in giugno su temi molto importanti. Ci sarebbe tempo per modificare la legge elettorale e preparare la manovra economica. Pd e Forza Italia non sarebbero alieni dal sostenere, per senso di responsabilità, un simile governo, ma Lega e 5 Stelle si opporrebbero. Come se ne potrebbe uscire? Con un governo di minoranza come è stato fatto in Grecia ,in Spagna e più volte anche in Italia nella Prima Repubblica. Per queste attività un governo già c’è; è quello di Gentiloni che come uomo politico gode di un alto gradimento tra la popolazione. Inoltre l’istat certifica che nonostante questo governo sia in carica solo per gli affare correnti, l’economia continua a migliorare e la disoccupazione a ridursi. Sono variazioni di modesto valore ma importanti perché indicano un consolidamento della inversione di tendenza dopo la gravità della crisi economica sopportata. Un altro anno con questo governo non sarebbe un salto nel buio.

di Achille Lucio Gaspari

 

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