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Inail, nei primi nove mesi +8,5% di infortuni mortali

Tra gennaio e settembre sono state presentate all'Inail469.008 denunce di infortunio sul lavoro (-0,5% rispetto allo stesso periodo del 2017), 834 delle quali con esito mortale (+8,5%), mentre le patologie di origine professionale denunciate sono state 44.083 (+1,8%). E' quanto emerge dagli 'Open data' aggiornati oggi sul portale dell'Istituto, secondo cui a livello nazionale, una diminuzione dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 401.474 a 398.759 (-0,7%), mentre quelli in itinere, avvenuti cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l'abitazione e il posto di lavoro, hanno fatto registrare un incremento pari allo 0,3%, da 70.044 a 70.249. In particolare sono diminuiti gli infortuni nella gestione Industria e servizi (dai 375.499 del 2017 ai 373.670 casi del 2018), del 2,4% in Agricoltura (da 25.219 a 24.610) e del -0,1% nel Conto Stato (da 70.800 a 70.728). "Il decremento rilevato nel confronto tra i primi nove mesi del 2017 e del 2018 - rileva una nota dell'Inail - è legato quasi esclusivamente alla componente femminile, che registra un calo pari all'1,5% (da 167.631 a 165.145), rispetto al -0,01% di quella maschile (da 303.887 a 303.863)".

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all'Istituto nei primi nove mesi di quest'anno sono state 834, 65 in più rispetto alle 769 denunciate nel 2017 tra gennaio e settembre (+8,5%). "L'aumento - rileva l'Inail - è dovuto soprattutto all'elevato numero di decessi avvenuti lo scorso mese di agosto rispetto all'agosto 2017 (109 contro 65), alcuni dei quali causati da incidenti 'plurimi', ovvero quelli che causano contemporaneamente la morte di due o più lavoratori.L'analisi territoriale fatta dall'Inail evidenzia una sostanziale stabilità delle denunce di infortunio sul lavoro nel Nord-Ovest (-0,01%), una diminuzione al Centro (-2,0%), al Sud (-0,5%) e nelle Isole (-3,1%), e un lieve aumento nel Nord-Est (+0,4%). Tra le regioni con i maggiori decrementi percentuali si segnalano la Provincia autonoma di Trento (-9,2%), la Valle d'Aosta (-5,0%) e l'Abruzzo (-4,1%), mentre gli incrementi maggiori sono quelli rilevati in Friuli Venezia Giulia (+4,1%), nella Provincia autonoma di Bolzano (+4,0%) e in Molise (+2,4%). La diminuzione generale dello 0,4% delle denunce registrata nei primi nove mesi del 2018, legata principalmente alla componente femminile, ha interessato sia lavoratori italiani che comunitari mentre per quelli extracomunitari si è registrato un aumento dell'8%. Per quanto riguarda infine le denunce di patologie professionali, l'Inail rileva che "dopo la diminuzione registrata nel corso di tutto il 2017, in controtendenza rispetto al costante aumento degli anni precedenti, nei primi nove mesi di quest'anno le denunce di malattia professionale sono tornate ad aumentare, anche se a un ritmo sempre più decrescente nelle diverse rilevazioni mensili". L'incremento ha interessato in particolare l'Agricoltura (+5,2%) e l'Industria e servizi (+1,0%), mentre nel 'Conto Stato' c'è stata una diminuzione del 2,8%. A livello territoriale, l'incremento maggiore c'è stato al Centro (+809 casi) e al Sud (+385 casi), mentre sono diminuiti i casi al Nord-Est (-233) e nelle Isole (-310).

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