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Istat, a febbraio ferma su mese, +0,5% su anno

In frenata il costo del carrello della spesa: a febbraio i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona diminuiscono dello 0,7% su base mensile e dello 0,6% su base annua (da +1,2% di gennaio). E' quanto rileva l'Istat. La diminuzione congiunturale dei prezzi degli alimentari non lavorati e' dovuta principalmente ai vegetali freschi (-4,6%; -21,4% la variazione annua, che accentua la flessione del 7,4% registrata a gennaio, risentendo del confronto con febbraio 2017 quando i prezzi dei vegetali freschi fecero registrare un consistente rialzo congiunturale pari a +12,5%). Risultano invece in aumento i prezzi della frutta fresca (+0,8% il congiunturale; +3,0% la variazione annua da +4,4% registrato nel mese precedente). 

Il rallentamento non riguarda la dinamica dell''inflazione di fondo', al netto degli energetici e degli alimentari freschi, che si attesta a +0,6% come a gennaio. L'inflazione al netto dei soli beni energetici - spiega l'istituto nazionale di statistica, si riduce invece di quattro decimi di punto percentuale (+0,2%, da +0,6% del mese precedente). La variazione nulla registrata su base mensile dall'indice generale e' la sintesi di una dinamica opposta e simmetrica dei prezzi dei beni (-0,4%) e dei servizi (+0,4%). La flessione dei primi e' dovuta prevalentemente ai Beni alimentari (-0,7%), la crescita dei secondi ai Servizi relativi ai trasporti (+1,6%). Pertanto, su base annua la crescita dei prezzi dei beni decelera (+0,3%, da +1,3% di gennaio) mentre accelera, seppur di poco, quella dei servizi (+0,8% da +0,6%). Il differenziale inflazionistico tra servizi e beni torna quindi positivo dopo cinque mesi risultando pari a +0,5 punti percentuali (era -0,7 a gennaio). L'inflazione acquisita per il 2018 e' pari a +0,4% per l'indice generale e nulla per la componente di fondo. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto scendono dello 0,3% in termini congiunturali e aumentano dello 0,3% in termini tendenziali (in attenuazione da +1,3% del mese precedente). L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) diminuisce dello 0,5% su base mensile (a causa principalmente delle ulteriori riduzioni di prezzo registrate per i saldi invernali di abbigliamento e calzature) e aumenta dello 0,5% su base annua (da +1,2% a gennaio). La stima preliminare era +0,7%. Infine, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi, non varia su base mensile e aumenta dello 0,5% rispetto a febbraio 2017. 

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