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Agir, polemica sulle nomine

di Redazione

 Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, è stato nominato presidente dell'Assemblea dell'Autorità regionale di gestione integrata dei rifiuti urbani (Agir). Eletti anche i componenti del Cda, senza emolumenti, dell' Autorità istituita nel 2013 ma mai entrata in funzione, i cui 'azionisti' sono i 308 sindaci abruzzesi. Nel Comitato direttivo (il CdA) entrano i sindaci di Pescara, Marco Alessandrini, Avezzano (L'Aquila) Gabriele De Angelis, San Salvo (Chieti) Tiziana Magnacca, Elice (Pescara) Domenico De Massis, Bellante (Teramo) Giovanni Melchiorre, Cansano (L'Aquila) Mario Ciampaglione e Guardiagrele (Chieti) Simone Dal Pozzo, "con un accordo di massima - spiega in una nota l'assessore regionale al Bilancio, Silvio Paolucci - che assegna al sindaco di Pescara il ruolo di presidente di questo organismo esecutivo". Il giorno dopo le nomine, però, è bufera. Sul piede di guerra la Lega con il coordinatore regionale, Giuseppe Bellachioma: "A loro le poltrone (ancora per poco), a noi la responsabilità di affermare anche in Abruzzo un governo che sia di vero cambiamento", scrive in una nota.

"Se l'Agir, ha fra i suoi compiti lo smaltimento dei rifiuti - prosegue Bellachioma - credo il primo risultato lo abbia già raggiunto. Con quanto avvenuto ieri sera infatti, si tenta di mandare al macero il centrodestra abruzzese grazie alla votazione inciucio, peraltro illegittima, con la quale si sono costituti gli organismi di gestione del comparto rifiuti. L'ammucchiata tra Partito Democratico, Forza Italia, Fratelli d'Italia e referenti di Gerosolimo e Di Matteo è di assoluta gravità perché legittima la presenza abusiva di Luciano D'Alfonso in Regione e rende emblematica la scelta di Fi d'accontentarsi delle briciole pur di esserci, regalando il potere gestionale del comparto rifiuti nella sua interezza al Pd". Risponde Paolucci: "Le dichiarazioni del segretario regionale della Lega-Salvini in Abruzzo Giuseppe Bellachioma attestano lo stato confusionale del centrodestra abruzzese. L'accordo raggiunto ieri, attraverso l'autodeterminazione dei sindaci eletti direttamente dai cittadini, come prevede lo Statuto dell' Ente che assegna tale potere ai rappresentanti dei Comuni - sottolinea l'assessore regionale al Bilancio - è un accordo di profilo istituzionale, che se da un lato consegna una prevalenza al centrosinistra in virtù di una maggiore presenza nelle amministrazioni, dall'altro trova un equilibrio che rappresenta tutti i territori e tutte le aree politiche". Sul fronte dei sindaci, Enrico Di Giuseppantonio primo cittadino di Fossacesia (Chieti) esprime la sua "amarezza e quella di molti altri sindaci, che non hanno partecipato all' assemblea dell'Agir, per il metodo seguito nelle nomine". Da Sulmona (L'Aquila) Annamaria Casini si difende e dice che "se Forza Italia, Fratelli d'Italia e il Partito Democratico si accordano per controllare il Cda dell'Agir, escludendo di fatto la città di Sulmona - afferma in una nota - appare perlomeno singolare che i rappresentanti di questi partiti in Consiglio Comunale accusino il sindaco e la sua maggioranza di aver arrecato un danno alla città". Un accordo, "in stile Nazzareno", dice Gianluca Zelli, fondatore di Azione Politica. Sulle nomine intervengono anche i Coordinatori regionali di Fratelli d'Italia, Etelwardo Sigismondi e Giandonato Morra che sottolineano: "La scelta del sindaco Biondi a presidente dell'Assemblea Agir era stata già avanzata il 31 maggio e l' elezione degli organismi è frutto di ragionamento tra sindaci e non di accordo politico".

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