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Assemblea costituente della Nuova Pescara

di Redazione

Il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, ha aperto i lavori dell'Assemblea costituente convocata per attivare le procedure amministrative che porteranno alla nascita della Nuova Pescara. L'Assemblea è composta di sindaci e consiglieri comunali dei tre Comuni (Pescara, Montesilvano e Spoltore) interessati al progetto di fusione. La riunione si è svolta nella sala consiliare del Comune di Pescara. "Si tratta di una riunione solenne, ma allo stesso tempo la considero una seduta di lavoro, che porterà alla costituzione del nuovo comune come disposto dalla legge approvata dal Consiglio regionale, frutto di un risultato referendario - ha esordito il presidente vicario Giovanni Lolli -. Io non sono nelle condizioni di modificare la legge, poiché non ho i poteri per farlo, quindi ci dobbiamo attenere al testo vigente. Si tratta di un progetto importante dove i protagonisti principali saranno i membri dei tre consigli comunali con i relativi sindaci - ha aggiunto Lolli - Lo considero, poi, un evento volto a raggiungere un obiettivo: valorizzare e sviluppare i nostri territori". Per il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri, l'iter di istituzione della Nuova Pescara "parte con il freno a mano tirato: ai quattro anni di ritardo del Governatore D'Alfonso si sono infatti aggiunti gli altri due mesi di attesa del Governatore facente funzioni Lolli che solo oggi ha convocato la prima riunione dopo l'approvazione della legge lo scorso 8 agosto. Ovviamente la strada è tutta in salita, irta di ostacoli determinati dagli errori macroscopici e dai carrozzoni voluti dal presidente D'Alfonso e spetterà al futuro Governo regionale di centrodestra e alle prossime amministrazioni di centrodestra che tra qualche mese assumeranno la guida di Pescara e si confermeranno alla guida di Montesilvano districare la matassa e correggere gli errori ricevuti in eredità. Sicuramente oggi sarebbe stato meglio arrivare e dire ai cittadini 'la fusione la facciamo o non la facciamo', e invece oggi possiamo dire solo 'vediamo se è fattibile'"

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