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Autostrade abruzzesi, botta e risposta tra sindaci e Ministro dei trasporti

di Redazione

 Il Ministro per le Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli non avrebbe ricevuto la delegazione di sindaci laziali ed abruzzesi mobilitati da inizio anno contro sul caro pedaggi nelle autostrade A24 e A25, gestite dalla concessionaria Strada dei Parchi, ed i primi cittadini appendono per protesta le fasce tricolori davanti alla sede del dicastero. L 'incontro di oggi è nato proprio da una richiesta di Toninelli, che nelle scorse settimane in una lettera inviata ai primi cittadini, aveva chiesto, e ottenuto, di annullare la protesta del 31 ottobre scorso, invitando le istituzioni locali a porsi dalla parte di quelle nazionali "a sostegno delle iniziative intraprese fino ad ora, dando pieno supporto alle azioni realizzate a tutela dell'interesse pubblico, in particolare evitando di minacciare iniziative di protesta delle quali non è chiara la finalità e che tuttavia finirebbero evidentemente per danneggiare l'operato delle istituzioni e dei cittadini in questo ambito".

 

La replica del Ministero

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti precisa che "non era previsto per oggi alcun incontro tra il Ministro Danilo Toninelli e la rappresentanza dei sindaci delle città abruzzesi e laziali circa la gestione delle autostrade A24 e A25. Si sottolinea che il Ministro ha già incontrato in precedenza i sindaci di Abruzzo e Lazio, i quali, peraltro, hanno avuto e continuano ad avere una interlocuzione continua con gli uffici del Mit. Il dialogo, ad ogni modo, resta sempre aperto nel reciproco rispetto istituzionale e, si auspica, scevro da alcuna strumentalizzazione politica". "Stupisce dunque - si legge in una nota del ministero - proprio per questo, sia la manifestazione improvvisata dai primi cittadini abruzzesi e laziali, oggi davanti al Ministero, sia l'infondata accusa al Ministro di un 'ennesimo mancato incontro' di cui si legge sulla stampa sia, e soprattutto, la motivazione stessa della protesta. Si rammenta infatti che questo Ministero e il Ministro Toninelli in persona hanno lavorato per ottenere dal concessionario Strada Dei Parchi la sterilizzazione, già da ottobre e fino a fine anno, degli aumenti ai pedaggi del 12,89% scattati il 1 gennaio 2018. E hanno anche fatto sì che con il decreto Genova, che verrà convertito in legge domani, fossero disponibili 192 milioni di euro, subito impegnabili, per la messa in sicurezza dei viadotti più malandati della A24 e della A25". "La protesta dei sindaci, dunque - si prosegue nella nota - appare del tutto strumentale e pretestuosa".

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