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Elezioni, Marsilio lancia un appello a Di Stefano

di Redazione

L'ex parlamentare prende tempo

Alla sua prima uscita pubblica, oggi a Montesilvano, accanto al presidente nazionale di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, il candidato alla presidenza della Regione Abruzzo per il centrodestra, Marco Marsilio, ha auspicato una coalizione unita, rivolgendosi all'ex senatore di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, in corsa affiancato da alcune civiche. "Il centrodestra è già unito, e con un'ampia coalizione. Naturalmente - ha detto Marsilio - colgo l'occasione per rivolgere un appello a Fabrizio Di Stefano e ai suoi amici, perché scelgano di far parte di questa squadra di governo che renderà l'Abruzzo una regione migliore. La sua esperienza e il suo radicamento sono importanti, e io spero di poterlo avere al mio fianco, spero che non voglia fare una scelta diversa, di marginalizzazione, o addirittura una scelta contraria alla sua storia e alla sua cultura politica".

La risposta di Fabrizio Di Stefano

"Le parole che mi ha indirizzato oggi Giorgia Meloni in visita in Abruzzo, non possono che farmi piacere e lusingarmi dal punto di vista personale e politico, anche perché vengono da chi apprezzo e a cui mi lega una lunga militanza insieme anche se non sempre ho condiviso le sue scelte, non ultima quella fatta in Abruzzo,  ma certo non le lasceremo cadere nel vuoto" dichiara Fabrizio Di Stefano in una nota 
"Tuttavia non è solo basandosi sulla mozione degli affetti- che indubbiamente mi tocca- o sul richiamo all'appartenenza, che mi si convince a fare un passo indietro: vorrei vedere qualcosa di più; ossia quale progetto di rinascita per l’Abruzzo si intende proporre ai nostri concittadini. Lo ripeto da tempo: dall’11 febbraio occorre governare questa Regione avendo chiare sin d’ora strategie e azioni da attuare.  Sul tema di questi giorni relativo al Bilancio regionale trovo assurdo che su di esso vengano scaricati scaramucce politiche e di appartenenza, appunto, quando invece andrebbe evitato il ricorso in dodicesimi perché a pagarne le conseguenze sarebbero cittadini e imprese già sottoposte da quasi un anno al blocco di ogni attività a causa delle scelte di D’Alfonso. Anche qui, a mio avviso, avrebbe dovuto prevalere il senso di responsabilità verso la nostra regione piuttosto che la ricerca di una momentanea vittoria politica. Io avrei invece da subito illustrato il mio progetto di bilancio che avrei presentato come modifica legislativa al primo consiglio regionale dopo il 10 febbraio, all’indomani della vittoria elettorale. L’Abruzzo per me viene prima del senso di appartenenza alla mia parte politica", conclude Di Stefano

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