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Il bilancio del consigliere Olivieri: molte ombre, molti rimpianti e poche luci.

di Redazione

"Ho partecipato con grande orgoglio all'ultima seduta del Consiglio regionale in Abruzzo. Una tappa importante del mio percorso al servizio dell'Abruzzo e della popolazione della Provincia di Chieti. È stato un viaggio, peraltro, caratterizzato da molte ombre, da molti rimpianti e da poche luci. I principi del civismo, limpido e concreto, che mi avevano indotto con entusiasmo ad iniziare la mia avventura di servizio, si sono presto dovute confrontare con un becero sistema di potere di partiti in disfacimento e di persone della mia stessa coalizione, organizzate per bande. Il patto che era stato stretto per promuovere lo sviluppo della gente e del nostro territorio abruzzese è infatti stato immediatamente stracciato per lasciare spazio solo ad egoismi personali, improduttivi e senza respiro". Così in una nota il consigliere regionale abruzzese, Mario Olivieri (Abruzzo Civico), presidente della V commissione (Salute, sicurezza sociale, cultura, formazione e lavoro)

"Con il mio determinante voto avrei potuto impedire l'esame e la approvazione del Bilancio regionale. Avrei dovuto però lasciare la popolazione abruzzese ed i poveri della mia Regione per oltre due mesi con le risorse bloccate e con la paralisi amministrativa in danno dei più deboli". "Non ho avuto dubbi ad onorare il mio mandato e la fiducia degli elettori. Ho detto chiaramente che sono da tempo distante da simili comportamenti gestionali che ho sempre contrapposto. Che voto contro questo sistema di sinistra che appare incapace di rispondere adeguatamente ai bisogni della gente e che la mia lotta per il rilancio dell'Abruzzo - se avrà il consenso degli elettori - continuerà con altri amici che non mi trattano da nemico, ma che parlano la mia stessa lingua", ha concluso Olivieri.

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