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Marco Rapino (Pd): Investire sulla cultura? L’unica strategia possibile e vincente

di Redazione

“C’è chi, fra i nostri avversari politici, è ancora convinto che con la cultura non si mangia. Noi del Pd, invece, fin dall’inizio della legislatura appena conclusa abbiamo puntato tutto sulla cultura, convinti che non ci sia strategia più vincente”. Con queste parole il segretario regionale del Pd Abruzzo Marco Rapino rilancia il programma elettorale del Partito Democratico sul tema della cultura, scuola e università.

“La creazione del sistema museale nazionale, l’assunzione di mille funzionari tecnici dopo anni di blocco, la riforma dello spettacolo dal vivo, l’ArtBonus, la 18App, la legge sul cinema e il riconoscimento del tax credit alle imprese culturali e creative sono solo alcuni tra i provvedimenti messi in campo dal PD. E per il futuro le nostre proposte si fondano su

quattro progetti chiave: la rigenerazione culturale, attraverso un fondo destinato alla riqualificazione delle aree dismesse, sottoutilizzate, periferiche; la messa in sicurezza del patrimonio culturale oltre l’emergenza; il potenziamento ArtBonus con nuovi meccanismi di raccolta fondi tra provati; il completamento della pianificazione paesaggistica del Paese.

E per aumentare l’occupazione nel settore cultura, fra le altre iniziative, proponiamo un Piano cultura 4.0 per le imprese culturali e creative che investono in innovazione tecnologica, con particolare attenzione alle aree ad alto tasso di abbandono scolastico e al Mezzogiorno, e ci adopereremo affinché l’Italia sia capofila nella strutturazione di una rete

dei luoghi del sapere che ospitino scambi per giovani studenti in alternanza, universitari o tirocinanti in ambito culturale (Erasmus).

E poi il sistema scolastico. Nel nostro programma sono tante le iniziative proposte, dal promuovere l’orientamento per sostenere gli studenti nei momenti di scelta, al ridefinire gli obiettivi e le modalità di attuazione concreta dell’alternanza-scuola lavoro, fino al potenziamento dell’offerta di tempo pieno. Il tutto con l’obiettivo cardine di combattere la povertà educativa. Agli insegnanti, quindi, vogliamo garantire opportunità di crescita professionale e sostenerli snellendo le normative.

In campo universitario, ancora, proponiamo il reclutamento strutturale e continuativo di 10 mila ricercatori nei prossimi 5 anni, di aumentare ulteriormente il fondo ordinario per l’università, di realizzare un piano speciale per l’edilizia universitaria e di introdurre lauree professionalizzanti.

Il diritti alla cultura, dunque, per un’Italia libera, più sicura e più vicina ai cittadini”.

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