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Pescara ricorda la Shoah con una lapide in memoria del dramma ebraico

di Redazione

Si e' aperta con un minuto di silenzio e si e' chiusa con l'apposizione, davanti a Palazzo di Citta', di una lapide in memoria del dramma ebraico, l'ultima delle tre giornate che il Comune di Pescara ha dedicato al ricordo della Shoah. In un'aula consiliare gremita di autorita' civili e religiose, anche tanti studenti che hanno partecipato alla consegna delle Medaglie d'Onore conferite dal Presidente della Repubblica alla memoria di tre cittadini che durante la seconda Guerra mondiale, furono deportati ed internati nei lager nazisti o destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra, e al convegno "Shoah: Dio, uomo e memoria". A consegnare le onorificenze e' stato il Prefetto di Pescara, Gerardina Basilicata. A ritirarle Vincenzo Carletti, Sante Di Cecco e Mario Fusco. "Democrazia e liberta' - ha detto rivolgendosi ai ragazzi il sindaco Carlo Masci - sono valori come l'aria e l'acqua. Sembra che ci siano sempre e solo quando li hai persi ti accorgi di cosa vuol dire. Oggi ci sono perche' milioni di persone hanno detto la vita perche' ci fossero e noi dobbiamo sempre ricordarlo. Pescara ha iniziato un percorso molto approfondito sulla memoria. Dobbiamo riannodare i fili sparsi del nostro passato per capire bene cosa e' successo e come siamo arrivati qui. Oggi nella superficialita' della vita quotidiana si perdono spesso l'approfondimento e il ricordo - ha aggiunto - guardando sempre il futuro. Ma questo possiamo costruirlo solo se abbiamo radici profonde. La storia puo' tornate. Studiate e ragionate con la vostra testa - ha concluso -. Solo cosi' potreste costruire un vostro futuro". Poi il convegno che ha visto tra gli interventi quello del vescovo di Pescara, monsignor Tommaso Valentinetti, di monsignor Giulio Masciarelli della segreteria del sinodo dei vescovi, di don Giuliano Savina dell'ufficio ecumenistico e dialogo interreligioso Cei, di don Rafael V. Starnitzky della Pontificia Universita' Gregoriana, di Lisa Billig dell'American Jewish Committee, di Amy Rosenthal della John Cabot University e dello storico Marco Patricelli.

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