gestionale telefonia Gestionale Telefonia

Primarie Pd il 3 marzo

di Redazione

La Commissione congressuale del Pd è orientata a proporre alla Direzione la data del 3 marzo per celebrare le primarie, alla luce delle complesse procedure previste dallo Statuto e delle elezioni regionali in Abruzzo e Basilicata previste a febbraio. E' quanto emerso nella lunga riunione tenutasi nella sede Dem, aggiornata a martedì. Tensioni invece sul tesseramento, sia sui termini entro cui iscrivere per poter votare nella prima fase, sia sulla possibilità dei reintrodurre quello on-line.

Lo statuto del Pd ha concepito meccanismi complessi per il congresso, compresi dei meccanismi di garanzia che allungano i tempi delle Assise. Oltre alla Commissione nazionale, che funge da "Cassazione" per i ricorsi, dovranno insediarsi delle Commissioni Regionali. Inoltre per ogni passaggio è previsto sia il ricorso che il contro ricorso, a cui sono attribuiti rispettivamente 24 e 48 ore. La presenza delle vacanze di natale porta a febbraio la data delle possibili primarie, ma il 10 si voterà in Basilicata e il 24 in Abruzzo. Rimarrebbe il 17 febbraio, presa in considerazione da chi nella Commissione ha sottolineato l'esigenza di avere quanto prima il segretario per intraprendere la campagna elettorale per le europee. Ma questa data creerebbe alcune difficoltà. Infatti la presenza di 7 candidati, implica che tutte e sette le mozioni siano illustrate nei circoli prima del voto, allungando di una settimana i tempi. Ma il tema più dibattuto è stato il tesseramento, e in particolare il termine entro il quale iscriversi per poter votare nella prima fase di circoli. Per i vecchi iscritti 2017 si è concordato sulla possibilità di rinnovare la tessera il giorno stesso dell'Assemblea di circolo; per i nuovi Francesco Boccia e Matteo Richetti hanno chiesto di potersi iscrivere a ridosso delle Assemblee. Altri sottolineano che ciò renderebbe difficile certificare l'anagrafe degli iscritti. Boccia insiste sulla reintroduzione dell'iscrizione on-line, e oggi la Commissione guidata da Gianni Dal Moro ha preso in considerazione l'ipotesi: per evitare abusi si pensa a un limite di due tessere per ogni transazione con la stessa carta di credito (moglie e marito, genitore e figlio). Martedì la riunione dovrà sciogliere tutti i nodi e redigere il regolamento da portare in Direzione cui spetta l'approvazione e l'indizione ufficiale di congresso e primarie

HTML 5 CSS 3
Powered by
GO Infoteam