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Elezioni regionali: Legnini accoglie appello sindaci a candidarsi

di Redazione

"L'appello della maggioranza dei sindaci alla mia candidatura a Presidente della Regione, ha suscitato in me grande emozione ed ha rafforzato la mia responsabilità per la scelta da compiere. Si tratta di una volontà diffusa che non posso ignorare. Per questo mi rendo disponibile a candidarmi". Sono alcuni passaggi di una nota inviata dall'ex vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, a proposito della sua candidatura alle prossime elezioni regionali in Abruzzo in programma il prossimo 10 febbraio in risposta all'appello di 162 sindaci.
"Il mio intento - spiega Legnini nella nota - è di restituire alla comunità abruzzese la fiducia che mi è stata riservata e quindi mettere a disposizione dell'Abruzzo l'esperienza e le relazioni istituzionali costruite in questi anni". "Non ho mai richiesto o sollecitato una mia candidatura, di cui certamente non mi sfugge il grande rilievo e impegno per i cittadini abruzzesi più che per la mia persona. Ho così voluto ascoltare tantissime persone, non solo quelle politicamente coinvolte, e da ultimo ho letto il contenuto dell'appello e i nomi di coloro che l'hanno sottoscritto".

"Cercherò di dar vita ad una iniziativa politica che mi consenta di coltivare indipendenza ed inclusività - sottolinea - e che si rivolga direttamente alle donne e agli uomini abruzzesi e alle istituzioni locali. Avverto la necessità di dare forza alla nostra regione con una rappresentanza adeguata ai molti problemi che essa e i suoi comuni cittadini e imprese sono chiamati ad affrontare".

 

La nota di Fabrizio Di Stefano

 "Con la candidatura di Legnini in Abruzzo si alza il livello del dialogo politico ed e' un bene per l'Abruzzo. Personalmente ascolto, valuto e rifletto con tutti quelli che hanno deciso di abbracciare il mio progetto". Commenta cosi' il candidato presidente della Regione Abruzzo Fabrizio Di Stefano la decisione di Legnini di guidare il centrosinistra nella prossima tornata elettorale. "Come ho sempre detto - ribadisce - sono aperto a confronti con tutti. Certo che i confronti si devono fare a bocce ferme. Il fatto che sia disposto a parlare con chiunque voglia il bene dell'Abruzzo non vuol dire che sia disposto ad accettare qualunque cosa e a sottostare agli umori del momento. Il mio alveo di provenienza e' evidente". Di Stefano e' pero' certo di una cosa: "con anche Legnini in corsa si alza il livello della politica abruzzese e si mette da parte la rissa che va tanto di moda nella politica. Finalmente ci si potra' confrontare su idee e programmi. Ritengo che questa sia una partita in cui l'Abruzzo si gioca molto. O coglie questo treno o proseguira' il declino in cui ci ha catapultato d'Alfonso". Di Stefano ribadisce anche che, per lui, la sfida vera iniziera' l'11 febbraio cioe' il giorno dopo il voto e lui vorra' essere di quella partita "nel ruolo che mi vorranno dare gli abruzzesi. Come ho sempre detto posso non vivere di politica, ma penso che potrei dare molto a questa Regione".

Di Sabatino: candidatura importantissima

 "La candidatura di Legnini e' importantissima, ma ancora piu' importante e' stato il lavoro che e' stato fino ad oggi. Se 162 sindaci gli hanno chiesto di essere lui alla guida di questa coalizione, il dato e' di quelli che non si erano mai visti". Il segretario del Pd Abruzzo, Renzo Di Sabatino, commenta cosi' l'ufficialità della candidatura di Giovanni Legnini a presidente della Regione al termine della direzione del partito svoltasi oggi a Pescara. "Quella di Giovanni Legnini - aggiunge - e' stata una decisione presa alla fine di un lungo percorso che non e' durato poi molto. La disponibilita' giuridica si e' avuta a fine settembre Parliamo di 70 giorni. Ci sono stati dei passaggi. Avevamo i sondaggi che ci davano molto staccati in linea con i risultati del 4 marzo. Il ragionamento che e' stato fatto ha ruotato intorno alla necessita' creare un'ampia coalizione, su cui si sta ancora lavorando, a capo della quale vi fosse una figura che sapesse mettere insieme mondi diversi. Questo tempo e' stato dunque utilizzato da tutti per vedere se c'era la possibilita' di questa larga alleanza e soprattutto per vedere se la sua proposta personale e di coalizione era gradita agli abruzzesi, al territorio e alle parti sociali. Il progetto nato e' la costruzione di una coalizione degli abruzzesi e per gli abruzzesi scelta dagli abruzzesi a differenza di quanto succede altrove"

Di Marco: con Legnini si può vincere

"La discontinuita' del progetto di Legnini, a mio parere, e' nella sua capacita' di ascolto plurimo. Quella capacita' di parlare con anime varie del territorio che non sono solo quelle politiche del Pd e del centrosinistra". Lo ha dichiarato Antonio Di Marco, in corsa al Consiglio regionale, intervistato dall'agenzia Dire, parlando anche del cenostrinistra "Puo' affermare un risultato importante - conclude - che potrebbe anche trasformarsi in una vittoria"

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