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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a L'Aquila per l'inaugurazione dell'anno scolastico

di Redazione

"La nostra societa' ha bisogno di ascolto, di dialogo, di rispetto degli altri, di maggiore fiducia. E la fiducia comincia dalla scuola". Ecco perche' "la scuola e la famiglia devono parlarsi e collaborare". E siccome "La scuola e' una speranza, sempre e ovunque, e rappresenta la finestra di opportunita' per il futuro di ciascun giovane, il compito della Repubblica e' garantirla costantemente. Dobbiamo renderla piu' forte ed efficace". Sono alcuni dei passaggi del discorso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo discorso all'Aquila per l'inaugurazione dell'anno scolastico. Secondo il Capo dello Stato se c'e' "una societa' aggressiva, attraversata dal risentimento, orientata a esaltare l'interesse individuale a discapito della comunita' rischia di accentuare le fratture tra insegnanti e genitori e a farne le spese sono i ragazzi, quando i loro genitori, per prenderne in qualunque caso le parti, arrivano a screditare o a insolentire gli insegnanti". L'elogio alla scuola da parte del Presidente della Repubblica e' sincero, specie nella citta' martoriata dal sisma del 6 aprile 2009, come formatrice di coscienze, pilastro della societa' civile. "La scuola per tutti e' una grande conquista democratica, iscritta nella nostra Costituzione. La scuola e' levatrice di liberta'. Proprio il suo carattere universale e la visione unitaria dell'impegno educativo costituiscono gli anticorpi dell'omologazione e della prepotenza: per questo non possiamo rassegnarci a discriminazioni che derivano da diversita' di ceti sociali o da svantaggiate condizioni economiche", ecco perche' il pensiero va chi non e' stato fortunato e per questo bisogna lottare. Infatti "I ragazzi hanno diritto di sperare che i loro progetti migliori potranno realizzarsi. La scuola e' il terreno dove coltivare questi progetti, e farli crescere. Il pensiero corre a quel ragazzino di quattordici anni, che veniva dal Mali, che aveva attraversato il deserto ed e' annegato in un naufragio nel Mediterraneo. Quando ne hanno ritrovato il corpo, si e' scoperto che aveva cucito, nel vestito, la sua pagella. La proteggeva come la sua carta di identita', e la sua speranza". Mattarella ha avuto parole di elogio per il corpo insegnanti e per tutto il personale, ma ha chiesto anche di "sostenere la ricostruzione e devono rispettare gli impegni presi anche con le altre comunita' colpite dal sisma negli anni recenti". In linea con il Capo dello stato il neo ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti. Sulla ricostruzione "E' inaccettabile che dopo dieci anni non si sia ripartiti soprattutto nel contesto scolastico, quindi ho chiesto una totale inversione di tendenza, un cambio di passo", e ha anche chiesto "se la scuola e', come e', la fotografia dell'Italia che saremo, non possiamo che dedicarle tutte le risorse che occorrono. Mi sono impegnato a trovare al piu' presto, a partire dalla prossima legge di bilancio, le risorse aggiuntive necessarie a ripristinare i livelli di spesa del 2008".

Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, ha consegnato al Presidente un documento contenente l'appello affinche' il Governo adotti misure importanti ed urgenti per fornire nuovo impulso alla rinascita dei territori colpiti dal sisma 2009. "Oltre ad aver ringraziato il Capo dello Stato per la sua significativa presenza in citta' - spiega il sindaco Biondi - ho sottoposto alla sua attenzione una breve memoria, con l'auspicio che i contenuti possano essere estesi alle massime autorita' governative". "Questa terra ha bisogno, come accaduto sempre da 10 anni a questa parte, di un interlocutore nominato dall'esecutivo che funga da raccordo tra le istituzioni centrali e quelle dei territori colpiti dal terremoto: una figura determinante, che mi auguro possa essere individuata in tempi rapidi, per non pregiudicare il percorso di ripresa economica, sociale e culturale intrapreso - spiega il primo cittadino - Non meno importante, inoltre, e' la conferma della Struttura di Missione istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, necessaria per monitorare i processi di ricostruzione e programmare gli interventi sostenuti con le risorse messe a disposizione dal Comitato interministeriale per la programmazione economica". "E' inoltre necessario che gli organismi legislativi riprendano in mano il dossier L'Aquila, gia' condiviso con rappresentanti istituzionali, parti sociali e associazioni di categoria, contenente misure che riteniamo utili per accelerare alcuni procedimenti, soprattutto nella ricostruzione pubblica"

"Siamo quelli che ancora non c'erano nel 2009", hanno detto i bambini della Direzione didattica 'Galileo Galilei' di Paganica, nati dopo il sisma del 6 aprile 2009 dell'Aquila nella loro esibizione e protagonisti, insieme con altri mille ragazzi provenienti da tutta Italia, della giornata di inaugurazione dell'anno scolastico, nel capoluogo abruzzese, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del neo ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti. Un messaggio di speranza, lanciato dal piazzale della 'Primaria Mariele Ventre' in uno dei cosiddetti Musp, i moduli a uso provvisorio, in attesa delle nuove scuole, che ancora, dopo 10 anni devono essere ultimate. I ragazzi hanno aperto la maratona televisiva di Rai Uno, nel corso della trasmissione 'Tutti a Scuola', condotta da Flavio Insinna e Francesca Fialdini e aperta da Enrico Nigiotti e The Jackal. Sul palco anche Ron, Veronica Pivetti; Noemi, con la calciatrice Sara Gama, la nuotatrice Simona Quadarella, i due atleti paralimpici Lorenzo Marcantognini e Margherita Paciolla, con il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il presidente del Comitato Paralimpico, Luca Pancalli. 

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