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Premio Scanno, Paolo Maurensig vince la sezione Letteratura

di Redazione

È Paolo Maurensig, una delle voci più significative nel panorama del romanzo italiano contemporaneo, il vincitore del Premio Scanno per la sezione Letteratura, con il libro “Il gioco degli dèi”. Ad aggiudicarsi lo storico riconoscimento anche la testata giornalistica Fanpage, e poi un importante studioso di Alzheimer, e ancora accademici e musicisti. E a vincere nella sezione Opera Prima sono in due. Tanto impegno e dedizione per la 45esima edizione del Premio dedicata alla principessa Alessandra Schoenburg Tanturri.

Anche quest’anno, nella splendida cornice di Scanno, è l’eccellenza a vincere nei diversi settori. Ed ecco tutti i nomi. Premio Diritto a Guido Alpa; Premio Economia ad Adriano Giannola; Premio Ecologia a Fanpage.it; Premio Musica a Giorgio Carnini; Premio Medicina a Lamberto Maffei; Premio Antropologia a Massimo Santilli e a Vincenzo Esposito; Premio Alimentazione all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Premio Sociologia a Carmen Leccardi; Premio Opera Prima ad Alessandra Laricchia e Alessandro Acciavatti; Premio Speciale Valori a Gabriele Gravina; Premio Letteratura a Paolo Maurensig. Menzione Speciale a Roberta Scorranese.

Il Premio Scanno nasce per iniziativa di Riccardo Tanturri de Horatio, professore universitario di Lingua e Letteratura Italiana, scrittore, poeta e giornalista. Inizialmente voluto come riconoscimento letterario, presto moltiplica le sezioni fino ad arrivare ad essere un importante premio multidisciplinare del panorama culturale italiano e internazionale. La Fondazione Tanturri, guidata da Manfredi Tanturri de Horatio, segretario generale Paolo De Nardis, ha creato anche quest’anno uno scenario suggestivo nel centro del paese gioiello nel cuore dell’Abruzzo. A presentare la cerimonia di premiazione, la giornalista Rai Susanna Petruni, da tempo vicina al Premio e a Scanno.

E quest’anno si è rinsaldato ulteriormente il legame con l’Università di Teramo, grazie alla cui collaborazione la Fondazione Tanturri porta avanti il Premio Opera Prima.

Di fronte ad un parterre d’eccezione, i vincitori ricevono l’ambito riconoscimento nella storica piazza de La Codacchiola.

Il Premio Diritto a Guido Alpa, allievo della Scuola di Stefano Rodotà, giovanissimo vincitore di concorso a cattedra  nell’Ateneo genovese e poi professore ordinario  nell’Università La Sapienza di Roma. Alpa, nelle sue numerose opere  scientifiche e nella sua intensa azione pratica anche come  presidente dell’Ordine forense e dei civilisti italiani, ha evidenziato qualità che ne fanno un modello in ambito giuridico. E’ un giurista globale che si inserisce a buon diritto nella prestigiosa linea dei laureati del Premio Scanno.

Adriano Giannola premiato nella sezione Economia. Nel suo percorso culturale e professionale di studioso dei problemi dell’economia e della società del Mezzogiorno, rappresenta sia un riferimento concreto per le politiche da intraprendere, che un raro esempio di coerenza civile e comportamentale. Il suo collegamento con la grande tradizione di un meridionalismo purtroppo oggi spesso dismesso, oltre ad essere un fondamentale viatico per le nuove generazioni, apre concrete prospettive nel dibattito sullo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno d’Italia.

Viene insignita col Premio Alimentazione, l’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che nasce nel 2004 dall’associazione internazionale Slow Food e ne segue i motivi fondanti e la mission. Nel particolare momento storico che viviamo, segnato dall’irrisolto problema della fame del mondo, dalle incalzanti minacce alle biodiversità, prodotte in gran parte dalle azioni umane, l’Ateneo promuove corsi di laurea con la finalità di formare nuove figure professionali con la corretta competenza scientifica, culturale, economica ed ecologica in relazione al cibo.

Premio Sociologia a Carmen Leccardi per il suo impegno di docente accademica e raffinata studiosa delle questioni di genere, dell’analisi della condizione giovanile, dello studio sociologico del tempo e per la disamina della cultura nello strumento metodologico delle biografie. La sua capacità di inserire le problematiche empiriche e la ricerca sul campo all’interno di grandi modelli teorici è magistrale. Fondamentale il rigore metodologico.

Il Premio Ecologia viene assegnato alla testata giornalistica Fanpage per il suo impegno coraggioso a tutela dell’ambiente. In particolare, per una recente inchiesta che ha messo nel mirino un’importante società in provincia di Padova che gestisce uno dei più grandi impianti di compostaggio di rifiuti urbani con un fatturato di oltre 90 milioni di euro e ricavi annui di oltre 8 milioni. Fanpage ha documentato che questo compost, destinato alle coltivazioni, contiene in violazione della legge frazioni consistenti di plastica, rame, zinco, idrocarburi. A seguito della pubblicazione dell’inchiesta, la Procura ha iniziato indagini giudiziarie.

Premio Antropologia culturale e Tradizioni popolari va a Massimo Santilli per l’opera “Il sangue di Francesco”, per l’impegno etnografico profuso nella ricerca e per la ricchezza dell’apparato iconografico e bibliografico; e a Vincenzo Esposito e Dina Gallo per l’opera “Il tempo dell’Assunta. Riti, immagini e storie a Guardia Sanframondi” per la ricognizione attenta della letteratura scientifica sull’argomento e per il coinvolgimento di altri studiosi.

 

A Gabriele Gravina va il Premio Valori, per l’impegno istituzionale e di docente finalizzato alla promozione dello sport come veicolo di solidarietà e di pace universale, per la lotta senza quartiere alla violenza e al razzismo negli stadi e per l’ideazione di un calcio alternativo nella nuova prospettiva dello sport per tutti.

 

Il Premio Musica al maestro Giorgio Carnini, musicista carismatico e completo, tra i più importanti organisti di oggi. Sa esprimere il proprio pensiero non solo con l’organo, ma anche attraverso il pianoforte, il clavicembalo, il fortepiano, l’orchestra e la composizione musicale. Ha suonato per le più prestigiose istituzioni musicali del mondo, le sue musiche lo hanno portato a collaborare stabilmente con attori quali Giancarlo Sbragia, Giorgio Albertazzi e Gabriele Lavia, e per lui Ennio Morricone ha composto il Quarto concerto per organo, definito dallo stesso Morricone “quasi ineseguibile” per le tante difficoltà.

 

Premio Medicina al professor Lamberto Maffei, medico Neurofisiologo, che con i suoi studi al CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha dimostrato, per la prima volta nella lotta all’Alzheimer, le potenzialità di interventi protettivi sul cervello anche in anziani con danni cognitivi. Le sperimentazioni, condotte nonostante lo scetticismo di alcuni ambienti medici, hanno dato risultati positivi nell’ottanta per cento dei soggetti trattati e hanno consentito un rallentamento, e a volte un recupero, nella patologia di Alzheimer. Dopo che alcune tra le principali case farmaceutiche mondiali hanno abbandonato le sperimentazioni a causa degli scarsi risultati raggiunti e dei costi eccessivi, il protocollo Train the Brain del professor Maffei costituisce attualmente un importate strumento di difesa e prevenzione.

 

Per l’Opera Prima vincono, Alessandra Laricchia con il romanzo “Quando la terra chiama” (Armando Curcio Editore) e Alessandro Acciavatti, con il libro “Oltretevere” (Piemme). Laricchia ha la capacità di portare il lettore in un viaggio nel cuore dell’Africa e dentro se stessi, alla ricerca della vera essenza di ognuno di noi. E’ così che ci ritroviamo, con la protagonista, sotto i rami dei maestosi baobab ad osservare un cielo diverso e unico. Attraverso di lei incontriamo le donne e gli uomini che vivono questa terra, e la diversità diventa ricchezza. Acciavatti ricostruisce uno spaccato importante della storia d’Italia, con profonda capacità di narrare le relazioni istituzionali e personali intercorse tra i Capi di Stato italiani e i Papi, dalla nascita della nostra Repubblica ad oggi, anche attraverso documenti inediti e la viva voce dei protagonisti.

 

La giuria del Premio di letteratura ha deciso di assegnare il riconoscimento a Paolo Maurensig, una delle voci più significative nel panorama del romanzo italiano contemporaneo, per il volume “Il gioco degli dèi”. Maurensig torna a cimentarsi con una materia dalla quale ha tratto ispirazione fin dalle sue prime prove, il gioco degli scacchi. Ricostruendo, tra verità e finzione narrativa, la storia di Malik Sultan Kahn, il giovane servo indiano divenuto campione del gioco tradizionale del chaturanga, e in seguito affermatosi anche in Occidente come un grande maestro di scacchi. Maurensig compone un romanzo potente e originale, dove si intrecciano lo sguardo sulla storia e la riflessione su temi di perenne significato e di assoluta attualità: il confronto tra Oriente e Occidente, il karma e il destino personale, la superbia dei potenti e l’umiltà di colui che ha ricevuto in dono un talento speciale.    

Infine, Menzione Speciale a Roberta Scorranese per aver saputo rendere, nel suo libro “Portami dove sei nata”, l’incedere di un mondo quasi sospeso nel tempo. E’ la storia di un grande clan familiare, fatto di uomini taciturni e di donne forti, di una verità tenuta segreta, nel “suo” Abruzzo.

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